Export, a Bologna segno + per il 2016


E’ stato del +0,7% l’incremento delle esportazioni di Bologna nel 2016. Un aumento che è meno della metà di quello medio regionale (+1,5%) e che è più basso del dato nazionale (+1,2%). In crescita le importazioni aumentate del 3,3%, variazione che è uguale a quella regionale, ed è differente rispetto all’andamento italiano, -1,3%. Lo rende noto la Camera di commercio. Le imprese manifatturiere nel complesso hanno incrementato le esportazioni nel 2016: +0,8%, recuperando una flessione estiva (-0,5% a fine settembre) che è migliorata negli ultimi tre mesi dell’anno (-0,3%). Nel 2016 la meccanica, che rappresenta il 71% dell’export, ha chiuso con un aumento delle esportazioni, +0,8%, ma le vendite all’estero dei macchinari sono diminuite del -0,6%. Positivo l’export delle industrie alimentari: +6,2%. In crescita le vendite oltre frontiera del tessile-abbigliamento: +3,3%. Buoni i risultati dell’agricoltura: +3,4%. Per quanto riguarda i mercati di destinazione, sono aumentate le vendite nell’area dell’Unione Europea: +4%; l’export verso la Germania ha registrato una lieve flessione, -0,9%; flessione nei paesi europei che non hanno l’euro: -8,2%; -2,4% è il risultato complessivo delle vendite nel 2016 verso gli Stati Uniti, frutto di una forte flessione registrata negli ultimi tre mesi: -13%. Gli Usa rappresentano la destinazione finale di due prodotti su tre destinati al continente americano. Negli Stati Uniti esportano soprattutto (80%) le imprese bolognesi della meccanica, comparto che negli ultimi tre mesi ha ridotto il flusso di vendite del 15%. Sono diminuite, anche se in minore entità, anche le vendite della moda, -5%. Segni negativi anche per le vendite verso l’Asia, -2,8%, dovute soprattutto a flessioni nel Medio Oriente, -6,8%, complessivo correlato a una flessione del -21% verso gli Emirati Arabi Uniti e del -18% nell’Arabia Saudita nell’ultimo trimestre dell’anno.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet