Expo. Sala: “Saremo pronti in tempo”


Expo 2015 rinvia l’apertura di un mese per impossibilità a finire i lavori. E’ il pesce d’aprile che quest’anno è stato più gettonato nel web. Del resto rimane appena un mese all’apertura e i lavoratori del cantiere Expo sono impegnati in un’impresa titatica, tanto che Ceres ha lanciato l’iniziativa, sempre per oggi, “porta una birra agli operai del cantiere”. Perchè il primo maggio dovrà essere tutto pronto. “Sarei un pazzo se venissi a bluffare a trenta giorni dall’apertura”: il commissario straordinario di Expo, Giuseppe Sala ha risposto così oggi sullo stato di avanzamento dei lavori per i padiglioni, e sul ritardo di alcuni. “Io avrei potuto anche fare a meno di espormi così tanto e mettere un po’ le mani avanti, se lo faccio è perché sono convinto che ce la faremo – ha sottolineato Sala – Abbiamo avuto ieri una grande riunione con tutti i Paesi. Ho preso uno per uno tutti i commissari. Anche quelli che erano un po’ in ritardo stanno recuperando”. Sala ha riferito che “c’è un po’ di amarezza anche nei commissari dei Paesi, che non capiscono questa grandissima polemica italiana. In positivo sta venendo ancora più voglia a tutti di dimostrare che ci si arriverà. Questo se vogliamo vedere il bicchiere pieno”. Sala ha precisato che il primo maggio “potrebbe mancare qualche rifinitura”. “Ma ricordo che nell’Expo precedente, quello di Shanghai, due padiglioni non avevano aperto in tempo, uno dei quali era quello degli Usa. Non se ne è accorto nessuno e, al di là di questo, è stato un grande successo”.

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