Expo porta i turisti a Reggio Emilia, +20%


Chiedono di vedere il ponte di Calatrava, ma rimangono a bocca aperta davanti alla Pietra di Bismantova, vogliono mangiare assolutamente il Parmigiano Reggiano e quando scoprono l’erbazzone ne ordinano uno dopo l’altro. A tracciare un profilo dei turisti stranieri in visita al territorio reggiano durante i primi due mesi di Expo è l’agenzia per il business tourism Itinere di Reggio Emilia, incoming partner del Club di Prodotto Reggio Tricolore e rivenditore ufficiale dei biglietti d’ingresso all’Esposizione universale di Milano. Numeri alla mano, sembra che la provincia di Reggio Emilia stia beneficiando della vicinanza al capoluogo lombardo: rispetto allo scorso anno nei mesi di maggio e giugno i turisti accolti da Itinere sono aumentati di circa il 20%. Provengono soprattutto da Germania, Brasile, Cina, Russia e Canada e nella loro agenda di viaggio hanno appuntato fin dal momento della partenza Reggio Emilia, entrata a far parte finalmente di alcuni importanti itinerari e cataloghi di tour operator esteri. Se ad attirare principalmente nel territorio di Reggio Emilia i visitatori stranieri sono, nell’ordine, i prodotti enogastronomici, i castelli, le città d’arte e le eccellenze motoristiche, spostandoci tra i diversi paesi di provenienza si scopre che gli interessi cambiano a secondo delle differenti latitudini. Se i cinesi e i russi sono prevalentemente interessati ai prodotti di lusso made in Emilia, i tedeschi e gli inglesi trascorrono la maggior parte del tempo a visitare musei ed edifici storici, mentre gli americani hanno un vero e proprio culto del cibo emiliano. In tutti i casi il turismo è sempre più esperienziale: al di là dei temi di interesse, i turisti non si accontentano di essere solamente fruitori di prodotti eccellenti, ma vogliono scoprire come nascono e vivere un’esperienza completa che li faccia sentire, anche solo per un giorno, un po’ emiliani.

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