Evasione recuperata, Modena seconda in regione


©Trc-TelemodenaMODENA, 8 APR. 2009 – 257 milioni di euro, il 25% in più rispetto al 2007. Tanto hanno fruttato allo Stato gli accertamenti fiscali effettuati l’anno scorso dall’Agenzia delle entrate dell’Emilia Romagna sui contribuenti distratti, quelli cioè che hanno dichiarato un volume d’affari inferiore a quello reale. Alla crescita delle somme recuperate all’erario corrisponde anche un aumento dei controlli, oltre 46mila. Verifiche quasi a colpo sicuro se si pensa che nel 98% dei casi sono state rilevate irregolarità nel versamento di imposte, Iva e Irap. “D’altronde – ricorda il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate, Antonino Gentile – nella ricca Emilia Romagna il reddito medio è di 20mila euro, di poco superiore alla media nazionale di 18mila, con un terzo dei contribuenti che dichiara meno di 10mila euro”. Come dire, margini di controllo ce ne sono ancora tanti. E Modena non fa eccezione, confermando il secondo posto in Regione del 2007, con 40 milioni recuperati, anche se con un calo superiore al 3,5% rispetto all’anno precedente, quando però c’era stato uno storico record. In vetta sempre Bologna. Ma per i furbetti del 740 si annunciano anni sempre più difficili. L’Agenzia delle entrate regionale promette di aumentare i controlli nel 2009, anche incrociando i dati contenuti nelle banche dati dei comuni, che collaborando potranno avere il 30% delle somme recuperate.

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