Evasione fiscale, +3,9% in Emilia Romagna


Poveri per il fisco ma ricchi possidenti di beni, case e negozi e a volte anche decine di appartamenti in un colpo solo. Enormi patrimoni di ricchezza tanto nascosta quanto goduta senza pagare un centesimo. Nella benestante Emilia Romagna, Modena è la provincia peggiore, con oltre 19 milioni di imposte evase, seguita da Reggio Emilia e Bologna. E se è vero che, in Italia, il rischio evasione è più elevato in Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta, Campania e Sardegna, regioni dove il divario tra consumi delle famiglie e redditi dichiarati al Fisco è maggiore, è altrettanto vero che, negli anni della crisi, la forbice si è allargata in molte aree del Centro-Nord. Qui, sicuramente una parte dei consumi è stata finanziata indebitandosi, ma l’importo dei prestiti concessi non basta a coprire il divario tra redditi e consumi. E la differenza è un indicatore importante del rischio di evasione, perché fa capire quanto il tenore di vita risulta incoerente rispetto all’imponibile dichiarato. Un po’ come applicare il redditometro al Paese. Oggi il divario è più alto al Sud, ma in queste regioni è diminuito rispetto al 2007 – ultimo anno pre-crisi – perché i consumi sono scesi più dei redditi. Al contrario, il divario è cresciuto in quasi tutte le regioni del Centro-Nord: + 4,2 in Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna con un + 3,9; e poi Piemonte e Toscana. E allora, ecco che il Governo è corso ai ripari, con un apposito piano antievasione. 19 gli identikit dei contribuenti infedeli tracciati: dall’evasore totale, lavoratori autonomi e piccole imprese senza partita Iva che operano senza emettere alcuna fattura e senza dichiarare redditi, alle cosiddette “case fantasma”, ovvero persone fisiche, anche ad alta capacità contributiva, che evadono le imposte dirette ed indirette legate alla disponibilità degli immobili. Per ciascuna condotta, il Governo ha individuato anche i possibili strumenti utili a scoprire chi dichiara poco o nulla al Fisco. In generale, comunque, la linea è quella delle verifiche mirate e del confronto più diretto con il contribuente finito sotto la lente dei controlli.

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