Evasione, dall’Emilia-Romagna 2 segnalazioni su 3


BOLOGNA, 21 GIU. 2012 – Dalla sola Emilia-Romagna proviene ben il 65% delle segnalazioni di evasione arrivate a livello nazionale all’Agenzia delle Entrate a fine 2011. E, all’interno della regione, Bologna "é il primo comune attivo in questa direzione". Sono i primi dati forniti in anteprima dalla vicesindaco di Bologna, con delega al bilancio, Silvia Giannini che ha annunciato per la prossima settimana una conferenza stampa sul tema. Giannini ne ha parlato durante il seminario di presentazione del volume curato con il direttore regionale dell’agenzia delle entrate, Antonino Gentile, ‘Evasione fiscale e tax compliance’, che si è tenuto in Prefettura: "Io sono in Comune da un anno e ho trovato una grandissima attenzione verso il fenomeno dell’ evasione", ha raccontato Giannini, spiegando che l’amministrazione punta "su un’azione attenta di recupero a tutti i livelli, usando banche dati e ogni possibilità di contrasto del fenomeno". Si tratta di una strada, secondo la vicesindaco, "per niente semplice né temporalmente breve, ma solo con la riscossione dei tributi il comune riesce ad avere più risorse per il proprio bilancio", in particolare per potenziare i servizi, "così importanti in un momento di crisi". Giannini, infine, ha anche confermato la volontà di rivedere i criteri Isee: "Non appena sarà attiva la normativa nazionale, noi ci adegueremo. E’ un aspetto fondamentale, solo con controlli formali sulle graduatorie Acer sono emerse moltissime irregolarità".

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