Evasione, 3400 accertamenti e 12,5 milioni incassati in ER


BOLOGNA, 18 LUG. 2013 – Tra i casi più eclatanti ci sono un titolare di stabilimento balneare colpito dalla crisi che però teneva nel garage di una delle sue tre case due auto e due moto. O la scuola calcio dilettantistica dietro a cui si nascondeva un’attività commerciale di abbigliamento sportivo. Sono oltre 3400 gli accertamenti eseguiti e 12 milioni e mezzo gli euro finora incassati grazie all’alleanza stretta nel 2009 tra comuni e Agenzia delle Entrate dell’Emilia Romagna in materia di contrasto all’evasione fiscale. Tra le province Modena è prima per maggiore imposta accertata. La differenza tra l’imposta effettivamente versata dai contribuenti e quella che avrebbero dovuto versare è pari a 13,6 milioni di euro. Un valore che a livello regionale raggiunge quota 46 milioni di euro. Nella classifica dei Comuni guidati da Reggio Emilia, sorprende Formigine al quarto posto con 2 milioni di euro, prima tra i comuni non capoluogo. Con Carpi e San Cesario rispettivamente decima e undicesimaIl buon livello qualitativo dei controlli emerge dal fatto che nel 77 per cento dei casi gli accertamenti innescati dalle segnalazioni comunali si sono chiusi con l’accordo con il contribuente. E la collaborazione continuerà ora anche con l’aiuto del Sistema interscambio dati. L’Agenzia sottolinea il valore aggiunto del nuovo strumento nonostante i timori che hanno portato a ribattezzarlo il Grande Fratello fiscale.

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