Esuberi alla Termosanitari Corradini


MODENA, 8 AGO. 2013 – A marzo l’attivazione dei contratti di solidarietà e solo sei mesi dopo l’annuncio di un possibile concordato preventivo, con annessi 200 esuberi su 290 lavoratori complessivi. È un agosto amaro per i lavoratori della Termosanitari Corradini, presente nella provincia modenese con tre filiali: a Modena, Carpi e Sassuolo. E sono proprio Carpi e Sassuolo a rischiare la chiusura, secondo le prime comunicazioni date dall’azienda ai sindacati, con il coinvolgimento di circa una ventina di lavoratori. La situazione è complessa. Il piano industriale elaborato dall’azienda prevede un forte ridimensionamento del personale, 200 esuberi appunto, la riduzione delle unità produttive, la centralizzazione dell’attività del magazzino a Bologna e la possibile attivazione di un concordato preventivo. “L’esposizione verso i fornitori e le banche – spiega Alessandro Fili, della Filcams/Cgil di Modena – è importante, anche se non abbiamo i dettagli. Quello che sappiamo è che l’annuncio è arrivato in un momento in cui le filiali sono chiuse e tutti i lavoratori sono in ferie. Carpi e Sassuolo sono le due filiali modenesi interessate dalla chiusura, ma non farei sogni tranquilli nemmeno per la sede di Modena città. Il settore è in crisi, lo dimostrano i contratti di solidarietà attivati a marzo, per la durata di un anno. E a distanza di pochi mesi, le carte in tavola sono improvvisamente cambiate”. La vertenza si preannuncia difficile. Ora non rimane che aspettare la fine di agosto, quando le filiali riapriranno, i lavoratori rientreranno dalle ferie e i sindacati convocheranno un’assemblea, per cercare di capire quali potrebbero essere i possibili sviluppi della vertenza.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet