“Estaba la madre”: a Forlì il ricordo di Plaza de Mayo


FORLI’, 7 SET. 2009 – Un omaggio musicale al coraggio delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo, un’occasione per non dimenticare gli orrori della dittatura militare argentina, che il mondo ha potuto conoscere proprio grazie alla tenacia di queste donne. E’ "Estaba la Madre", il capolavoro del premio Oscar Luis Bacalov, che il maestro argentino ha composto per ricordare gli oltre 30.000 desaparecidos vittime della dittatura che insanguinò l’ Argentina dal 1976. Il concerto chiuderà, nella simbolica data dell’11 settembre, l’edizione 2009 dell’Emilia-Romagna Festival. Sul palco del Teatro Diego Fabbri di Forlì, alle 21.15, diretti dallo stesso Bacalov con la regia di Carlos Branca, i solisti della Scuola dell’Opera italiana del Teatro Comunale di Bologna con il Coro del Friuli Venezia-Giulia e l’Orchestra Mitteleuropea presenteranno l’opera in forma di Oratorio. L’evento ha il Patrocinio oneroso dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e quello dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia. Estaba la Madre, la cui prima versione fu commissionata nel 2004 dal Teatro dell’Opera di Roma, è uno "Stabat Mater" laico, che attraverso il racconto di quattro storie ripercorre il coraggio delle madri e delle nonne di Plaza de Mayo alla ricerca dei loro figli scomparsi: un dolore che Bacalov porta in scena con pudore e dignità. La musica oscillante tra le note struggenti del bandoneon e le sezioni ritmiche dell’orchestra sarà accompagnata da una proiezione di immagini dei desaparecidos, video d’epoca, foto di scena delle precedenti rappresentazioni a Roma (2004) e a Buenos Aires (2007), e dal testo completo dell’opera tradotto in italiano. Lo spettacolo ha un impatto emotivo particolare, spiega l’organizzazione, in vista del processo all’ex ammiraglio golpista Emilio Eduardo Massera, di cui si terrà un’udienza dibattimentale il 30 settembre a Roma. Massera, che fu fra i principali fautori del colpo di Stato del 1976, deve rispondere della morte di tre desaparecidos italiani, spariti tra il 1976 e il 1977 in Argentina. Quello a Massera è il primo processo in cui lo Stato italiano si è costituito parte civile insieme ai familiari delle vittime.

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