Espulsione di Faith: l’avvocato contro la Questura


BOLOGNA, 24 LUG. 2010 – Ieri, a due giorni dal suo arresto, la polizia di Bologna ha ricostruito con una nota il caso di Faith Aymoro, la nigeriana di 23 anni espulsa il 20 luglio dal Cie di via Mattei e che, tornata nel suo Paese, è stata condotta in carcere e ora rischia l’impiccagione per l’omicidio dell’uomo che ha tentato di stuprarla. Ma il legale della ragazza, l’avvocato Alessandro Vitale, non ci sta e fa sapere che la replica della Questura contiene "giustificazioni pretestuose per dare una spiegazione a un comportamento non corretto". Spiegando il perché del rimpatrio, gli agenti bolognesi hanno insistito in particolare sulla mancata validità della richiesta di asilo politico perché, hanno riferito i poliziotti, non era firmata né dal legale né dalla giovane. Vitale ha però precisato di aver inviato i documenti via fax lo stesso giorno dell’espulsione, che la richiesta era stata fatta a nome di Faith e firmata da lei e dal legale. C’erano, inoltre, i recapiti dello studio legale e dell’avvocato. "Ma loro dicono che il fax è arrivato incompleto e che mancava la pagina contenente le firme, cosa che avrebbero potuto segnalarmi subito", si è lamentato Vitale. Altra argomentazione della polizia, il fatto che la donna non avesse mai manifestato espressamente l’intenzione di rimanere in Italia o chiedere la protezione internazionale. "Ma Faith non parla minimamente italiano – ha chiarito il suo difensore – tant’é che nell’udienza di convalida del trasferimento al Cie c’é stato bisogno dell’interprete". Da piazza Galleo Galilei è stato contestato anche che nella banca dati Interpol non risultasse nessun provvedimento di cattura internazionale nei confronti della nigeriana. "Il punto è che non spetta a loro questa valutazione – ha ribattuto l’avvocato Vitale – Sono entrati in una questione di merito che non è di loro competenza, lo deve fare una commissione ad hoc". Da quanto risulta all’avvocato, che sta aspettando documenti dai colleghi nigeriani, la donna dovrebbe essere ancora a Lagos, trattenuta dalle forze dell’ordine.

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