Esplode bomboletta: due ustionati alla Dozza


BOLOGNA, 16 GEN 2011 – Due detenuti italiani, di 37 e 28 anni, sono rimasti ustionati per l’esplosione di una bomboletta di gas che avevano nella loro cella, nel carcere bolognese della Dozza. E’ accaduto ieri sera, verso le 21.15. Le condizioni più gravi sono quelle del ventottenne, trasportato in ‘codice 3’ all’ospedale Maggiore e poi trasferito al Centro grandi ustionati di Parma, mentre è stato giudicato dai sanitari in ‘codice 2’, cioé con ustioni di media gravità, l’altro detenuto, ricoverato al Maggiore. A quanto si è appreso da fonti penitenziarie, si sarebbe trattato di un episodio accidentale. "Da tempo – ha ribadito il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante – chiediamo una modifica del regolamento penitenziario per vietare l’uso delle bombolette, visto che l’amministrazione fornisce il vitto ai detenuti e che questi, spesso, usano il gas per compiere gesti di auto ed eterolesionismo, compreso il suicidio per inalazione"."Il personale si adopera per gestire le emergenze e le criticità, ma non potrà reggere a lungo lavorando ogni giorno per 8-9 ore di media e con l’organico pesantemente ridotto", ha commentato il segretario provinciale Uil penitenziari, Domenico Maldarizzi, aggiungendo che nell’incidente alla Dozza un terzo detenuto è rimasto illeso "solo grazie alla prontezza di riflessi dell’agente di servizio tempestivamente intervenuto che ha evitato il peggio". Maldarizzi ha segnalato inoltre che, in un altro episodio avvenuto ieri, un agente accorso per sedare una colluttazione tra detenuti in una cella "é stato aggredito con pugni ed è stato costretto a ricorrere a cure sanitarie, con prognosi di dieci giorni. Alla Dozza, come in tutti gli istituti dell’Emilia-Romagna per la cronica carenza di organico, la sicurezza è garantita solo dal grande spirito di sacrificio dei pochi agenti rimasti, che ormai devono far fronte a una presenza media di 1.150 detenuti quando ne dovrebbero vigilare 500 al massimo".

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