Esondazione nella Bassa, danni ingenti alle campagne


Al momento sono più di duemila gli ettari sommersi nelle campagne modenesi, dopo l’apertura della falla nel fiume Secchia e gli allagamenti delle ultime ore in prossimità del Naviglio. A fare la conta dei danni è Coldiretti, che sottolinea come l’alluvione abbia colpito la culla del Lambrusco di Sorbara Doc e delle pere dell’Emilia Romagna Igp: due delle produzioni di maggior pregio dell’agricoltura regionale. Le coltivazioni di grano e degli altri cereali invernali sono state spazzate via dalla forza dell’acqua, che sta tenendo prigioniere anche le mucche nelle stalle impedendone la mungitura. Fermi anche i gli impianti fotovoltaici, le strutture di refrigerazione del vino nelle cantine e quelle per la conservazione della frutta. Nel chiedere la dichiarazione dello stato di calamità, Coldiretti ricorda che negli ultimi 20 anni è stato tagliato il 15 per cento dei fondi per le campagne e si sono persi più di 2 milioni di ettari di terra coltivata: un modello di sviluppo sbagliato. La Cia di Modena punta invece il dito sulla scarsa manutenzione degli argini dei fiumi e sulla diffusa presenza di nutrie sul territorio. “Un problema che da anni segnaliamo – dice il presidente della Confederazione Cristiano Fini – da una prima stima calcoliamo in diversi milioni i danni arrecati alle coltivazioni, anche se è ancora prematuro fare delle precise valutazioni”.

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