Errani: “Tagli ancora insostenibili”


30 AGO. 2011 – La manovra nuova versione, così come si prefigura dopo le modifiche preannunciate ieri, non soddisfa le Regioni. "Non conosciamo nel merito gli emendamenti che il Governo intende presentare per modificare il decreto legge 138, ma nel complesso quanto anticipato non risponde alla necessità di riequilibrare la manovra che per effetto del combinato disposto degli interventi finanziari degli ultimi due anni pesa per oltre il 50% sulle Regioni e sulle Autonomie locali" ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.Errani preannuncia che le Regioni hanno già inviato ai presidenti delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato le prime proposte emendative e che la Conferenza delle Regioni, in programma per il prossimo primo settembre a Roma, formalizzerà un ulteriore documento per riequilibrare una manovra che presenta "tagli insostenibili per il sistema delle Autonomie"."I tagli – spiega Errani – prefigurano una situazione che non consentirà di garantire servizi fondamentali per i cittadini. Le Regioni intendono fare la loro parte in un momento in cui il Paese richiede una forte assunzione di responsabilità, ma chiedono un riequilibrio degli interventi finanziari e chiarezza sulle conseguenze delle scelte effettuate dal Governo". "I nostri emendamenti, di cui torneremo a discutere anche nel corso della Conferenza delle Regioni – continua – riguardano le necessità di assicurare i servizi per il trasporto pubblico locale, la cancellazione dei ticket sanitari, il confronto sul futuro Patto per la salute (2012-2014) dove sia precisata la corrispondenza fra le risorse e i livelli essenziali di assistenza (Lea), il sostegno alle politiche sociali che garantiscono servizi importanti per le fasce più deboli della popolazione, il Fondo per le Aree sottoutilizzate (Fas)"."Infine, servono scelte chiare per lo sviluppo e la crescita, incidendo anche sugli eccessivi vincoli del patto di stabilità. Su questi temi chiediamo un confronto aperto e urgente con il Governo. Qui non è in discussione la necessità della manovra, ma occorre – conclude Errani – un impianto che la renda sostenibile sul territorio".

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