Errani si smarca dai giudizi di Moody’s


BOLOGNA, 21 GIU. 2011 – Anche la Regione Emilia-Romagna figura tra i 23 enti del nostro Paese che oggi hanno visto il loro rating messo sotto osservazione da Moody’s per un possibile downgrade. Il governatore Vasco Errani si è affrettato però a sgombrare il campo da eventuali dubbi riguardanti la sua tenuta economica: "Regioni e enti locali – ha detto – non possono avere un trattamento nel rating superiore al trattamento dello Stato nazionale a cui appartengono. Dunque la messa sotto osservazione dello Stato italiano ha comportato anche questo risultato"."La Regioni sotto osservazione sono quelle che, dal punto di vista della qualità del governo dei conti, sono le più qualificate, come Lombardia o Provincia autonoma di Trento" ha osservato Errani. Per il numero uno di viale Aldo Moro, la messa sotto osservazione non avrà "nessuna ripercussione" e "lo stato di salute delle finanze dell’Emilia-Romagna, basta leggere la relazione della Corte dei Conti, è molto buona. Siamo la Regione meno indebitata di Italia – ha voluto precisare il presidente – abbiamo un governo dei conti assolutamente trasparente".Non altrettanto rassicurante è il giudizio di Errani sulla situazione italiana. "Sono preoccupato per il nostro Paese – ha affermato il presidente dell’Emilia-Romagna ma anche della conferenza delle Regioni – Credo sia arrivato il momento di fare una vera operazione di trasparenza sulle reali condizioni dei conti pubblici, e sulla base di questo scelte in cui tutti sono responsabili e ci mettono la faccia. Con quelle poche risorse ci mettiamo attorno ad un tavolo e scegliamo le infrastrutture fondamentali per collegare questo paese alla grande rete internazionale, e su questo tutti facciamo la nostra parte. Ma – ha aggiunto – non si può continuare ad andare avanti con i tagli lineari e con politiche con segno esclusivamente recessivo. Sono pronto a mettermi attorno a un tavolo e lavorare per scelte di priorità".Sotto l’esame dell’agenzia di rating c’è anche Bologna, il cui vicesindaco e assessore al Bilancio Silvia Giannini si trova d’accordo con Errani: "E’ l’Italia intera che è stata messa sotto osservazione da Moody’s, non sono i singoli Comuni. Ci tengo a sottolineare che ad essere sotto la lente d’ingrandimento dell’agenzia di rating non è il bilancio del Comune di Bologna – ha detto – Moody’s ha deciso di porre sotto osservazione il rating assegnato all’Italia perché all’elevato debito pubblico si associano fattori che da troppo tempo impediscono a questo Paese di crescere. Per evitare un eventuale declassamento occorre perciò che al controllo dei conti pubblici si associno politiche economiche orientate alla crescita".

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