Errani risponde all’attacco del Giornale: inaccettabile


BOLOGNA, 27 OTT 2009 – Il governatore dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha risposto in aula ad una interrogazione del capogruppo del Pd, Marco Monari, sull’attacco del quotidiano Il Giornale (proprietà della famiglia Berlusconi). Attacco definito da Monari "dai contenuti gravemente diffamatori".Il presidente Errani aveva comunicato mercoledì scorso ai capigruppo che avrebbe consegnato gli atti sotto accusa alla magistratura, riguardanti i rapporti tra la Regione e la cooperativa Terremerse, e oggi ha confermato di averlo fatto il giorno successivo all’attacco del Giornale. Errani ha anche annunciato che "per ciò che invece riguarda la mia risposta, assumerò non come presidente, ma come privato cittadino, in altri tempi le iniziative per vedere riconosciuta la mia estraneità alle accuse"."L’articolo del Giornale – ha detto Errani in una nota diffusa dall’Assemblea legislativa – come è chiaro, evoca reati di carattere penale per quello che mi riguarda. So che la nostra politica può anche essere aspra, ma io ho un riferimento etico e morale e sopra ogni questione è evidente che chi, come me, ha incarichi di carattere istituzionale non può in nessun modo avere sospetti. Per me quindi non si tratta di rispondere ad un’indubbia aggressione politica, non volendo entrare nella rissa, ma di fare una scelta, cui ho dato corso immediatamente, tesa al massimo di trasparenza. Adottando una procedura originale – ha ricordato il presidente – ho dichiarato il giorno stesso che sarei andato alla magistratura e che portando tutti gli atti avrei chiesto chiarezza. Sono sereno, ma non potevo accettare sospetti e quindi ho fatto questa scelta radicale"."Alle 5, 50, 500, 5000 domande – ha aggiunto Errani replicando agli interrogativi di Filippi, Salomoni e Leoni di Forza Italia-Pdl – rispondo con gli atti, che sono a disposizione di tutti i consiglieri come prevede il nostro Statuto. Li ho consegnati giovedì alla magistratura – ha precisato – e attendo che svolga tutte le iniziative che riterrà opportuno. Mi auguro che avvenga in tempi rapidi e che sia possibile per tutti, anche per quelli che avanzano sospetti, prendere atto di come stanno le cose. Faccio questo lavoro da diversi anni, se c’è una cosa di cui sono sicuro e serenamente a posto è l’aspetto della trasparenza degli atti. Posso aver fatto errori, ma non posso accettare macchie. Sulla verifica della massima trasparenza, per il rispetto che ho della magistratura risponderà la magistratura stessa".Monari ha replicato ribadendo "l’affettuosa solidarietà personale e a nome del gruppo del Pd, e il pieno e convinto sostegno e appoggio" alla persona di Errani e alla sua Giunta, convinto della "totale infondatezza delle affermazioni del quotidiano e della piena legittimità, trasparenza, correttezza del suo operato, della Giunta e degli uffici regionali".

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