Errani: “Il credit crunch è un rischio reale”


BOLOGNA, 30 SET. 2011 – Nell’attuale situazione di crisi economica, "tra gli scenari possibili dobbiamo anche prepararci al peggio: il rischio credit crunch esiste". Lo ha affermato oggi il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, nel corso del suo intervento a un incontro sul programma triennale delle attività produttive 2012-2014.Nella regione, ha proseguito a margine dell’incontro, "il rischio di un credit crunch esiste: se si alzano gli spread, le banche pagano di più il denaro e questo si scarica sulle imprese". Pertanto, ha argomentato Errani, "dobbiamo continuare a pensare a interventi che siano in grado di garantire che un’impresa efficiente ed efficace non debba chiudere o ristrutturare riducendo la sua capacità produttiva per un problema di credito". A tale riguardo, ha proseguito il presidente dell’Emilia-Romagna, "lo dobbiamo fare con un progetto con gli istituti di credito. Non c’é, da parte mia, l’idea di una contrapposizione – ha concluso -: anzi, c’é la proposta di fare" un progetto comune.Secondo il governatore emiliano-romagnolo è inoltre decisivo "tenere alto il ruolo delle istituzioni in un momento di grave crisi. Le istituzioni si devono riformare ma, insieme, dobbiamo dare valore alle istituzioni perché non vedo quale sia l’alternativa: le istituzioni – ha puntualizzato – sono un asset importante della democrazia". A giudizio di Errani, poi, un eventuale "scontro istituzionale in questo momento" appare come "la cosa peggiore che possiamo fare. Mi muoverò certamente per evitarlo – ha aggiunto – certo occorre ci siano le condizioni per confrontarsi e fare scelte di sistema".Anche perché, ha puntualizzato nel corso dell’incontro, "la cosa più importante oggi è tenere una relazione di comunità evitando che in questo paese si passi dalla società coriandolo alla frantumazione. Non usciremo dalle difficoltà cercando di scaricare sugli altri i problemi che ci sono – ha concluso – serve un percorso partecipato con le forme più ampie per tenere la comunità".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet