Errani: “Grave crisi, sarà difficile anche il 2014”


“Siamo di fronte alla crisi più grave della nostra storia”. Lo afferma il presidente dell”Emilia-Romagna Vasco Errani, facendo il punto in Assemblea legislativa sull’attuazione del suo programma di governo. Un mandato segnato dalla crisi economica: “Siamo di fronte ad una situazione che permane molto critica. Siamo lontanissimi dai nove punti di Pil persi dal 2008” e “anche per il 2014 continuerà la difficoltà”, sottolinea Errani. Il tasso di disoccupazione, all’8,9% in Emilia-Romagna, è “un dato elevatissimo rispetto alla storia di questa Regione”. “O cambiano politiche europee – ha detto il governatore – o la prospettiva è di sempre più criticità non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa; la politica di austerità non è stata in grado di mettere l’Europa lungo una filiera di crescita. C’è bisogno di un’inversione”. Parlando di un rilancio della politica europea, Errani ha citato i funerali del leader sudafricano Nelson Mandela: “a me ha colpito molto la cerimonia. Lì l’avete visto in modo plastico. Mancava l’Europa”.

Ma lo sforzo che deve esser fatto sui tavoli di Bruxelles, per il presidente, non toglie quello che l’Italia deve fare al suo interno, partendo dalle “riforme istituzionali che riguardano anche la Regione, innovazione titolo V e competenze e la riforma della spesa pubblica. Io vorrei dire una cosa chiara sulla nuova spending review. E’ evidente che in questi ultimi 5 anni si è realizzata una riduzione netta sui comparti sanità, enti locali e regioni. Io condivido l’idea spending review, ma vista l’esperienza che ci sta alle spalle occorre avere la determinazione per riuscire a fare una cosa che in questo paese non si è riuscita a fare: capire i tanti canali in cui si va a investire e spendere risorse, fare scelte di priorità e riorganizzare spese. Non in modo lineare”. Un lavoro, cui va affiancata una seria politica industriale, “una cosa considerata strategica anche da paesi come la Gran Bretagna del premier Cameron, dopo anni in cui veniva detto che questa era un concetto vecchio e vetusto”.

Infine, per quanto riguarda la Regione, Errani ha garantito di non lasciare “neanche un euro nella programmazione e l’utilizzo dei fondi strutturali. Il ragionamento sulla centralità della gestione fondi non lo condivido”, spiegando come i conti di sanità e welfare sono a posto “e considerati i tagli non è una cosa di poco conto. Siamo impegnati in un processo di riorganizzazione che porteremo avanti. Sul trasporto pubblico continuiamo ad investire. Siamo la Regione meno indebitata d’Italia, con la spesa procapite tra le più basse d’Italia”. Quanto al taglio ai costi della politica, ha ricordato il taglio di 81 milioni in due anni per il funzionamento della giunta: “questo lavoro deve continuare per maggiore efficacia”.

E il governatore incassa il plauso di M5S. ‘Pieno apprezzamento all’assessore e alla Giunta, e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questi risultati. Si tratta di obiettivi tutt’altro che scontati, per un Paese che il più delle volte rimanda in Europa fondi inutilizzati”. Lo ha detto Andrea Defranceschi, consigliere regionale del M5S, riferendosi ai fondi Ue stanziati per l’emergenza terremoto.

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