Errani: “Chiariamo insieme le priorità da salvaguardare”


BOLOGNA, 31 AGO. 2011 – Che la coperta sia corta lo si era capito. Il problema della manovra è anche che di ritocco in ritocco diventa più fumosa. Di certo ora si sa solo che all’appello mancano cinque miliardi, che a breve potrebbero diventare molti di più. "E’ una situazione molto critica e confusa", così la dipinge Vasco Errani, governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della Conferenza Stato-Regioni. "Qual è la copertura della manovra non si comprende se poi parliamo di enti locali e regioni è del tutto insufficiente ciò che emerge dalle anticipazioni."A fare il punto della situazione ci ha provato il summit tra Regione e enti locali, riuniti oggi a Bologna per discutere delle conseguenze della manovra finanziaria. "Se noi sommiamo – ha spiegato Errani- le tre manovre che riguardano enti locali e regioni, il taglio supera abbondantemente il 60 per cento e rende oggettivamente impraticabile la gestione dei servizi e delle politiche territoriali".Quella imboccata dal governo con la manovra economica "è una strada che non regge e non dà risposte al Paese", ha spiegato Errani invitando l’esecutivo a mettersi "attorno a un tavolo" con le istituzioni "rapidissimamente", per chiarire quali sono effettivamente le esigenze di finanza pubblica e, rispetto alle risorse che ci sono, decidere quali interventi per la crescita, quali politiche sociali per tenere la coesione sociale, l’equità e la giustizia, siamo in grado di fare". E, ha detto ancora Errani, così facendo "costruire insieme un impianto che riguardi Comuni, Province e Regioni. Credo sia l’unico modo serio per affrontare una fase così difficile.

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