Erg spiega i test per la messa a punto del deposito


MEDOLLA (MODENA), 27 APR. 2012 – La società Erg Rivara Storage (Ers) ha precisato la portata tecnica delle ricerche preliminari al maxi deposito di gas progettato a Rivara di San Felice sul Panaro, valutate positivamente dal Ministero dell’Ambiente ma non ancora al via (serve l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con la Regione).Se autorizzata, questa fase di ricerca – precisa Ers – durerà 12 mesi nei comuni di San Felice, Finale, Mirandola, Medolla e Camposanto. E "permetterà di studiare meglio il sottosuolo": "saranno verificate la capacità della roccia serbatoio di contenere gas, la completa tenuta della roccia di copertura, la sismicità locale e l’eventuale influenza che lo stoccaggio potrebbe avere su di essa". Sono previste anche "prospezioni geofisiche a riflessione (una sorta di ecografia del sottosuolo)": il riflesso delle onde sonore che tornano in superficie fanno conoscere i vari strati e "le onde vengono provocate utilizzando piccole cariche di esplosivo sistemate in pozzetti sigillati profondi dai 10 ai 20 metri.Nel caso dell’accertamento tecnico di Rivara la detonazione sarà minima, e verrà avvertita solo nelle immediate vicinanze del pozzetto: il terreno non subirà alcun cambiamento e le zone abitate non saranno per nulla interessate. Ogni eventuale disturbo verrà in ogni caso compensato o rimborsato". Poi, a Rivara il vecchio pozzo San Felice sul Panaro 1, scavato negli anni Settanta per la ricerca di idrocarburi, "verrà approfondito per circa 200 metri all’interno della roccia serbatoio; verrà inoltre perforato un nuovo pozzo sul fondo Lumachina. Saranno utilizzatati esclusivamente impianti di perforazione di nuova generazione. Al di fuori del cantiere non sarà percepito alcun rumore. La ricerca di accertamento non prevede alcuna esplosione nel fondo dei pozzi esplorativi".Si punta tra l’altro a verificare che le attività di stoccaggio del gas e la sua "eventuale micro sismicità indotta non potranno riattivare o aumentare la sismicità naturale dell’area" e che l’influenza sulle strutture geologiche sia "inferiore allo 0,01%, come già illustrato nel progetto. "Per Ers – commenta l’ad Grayson Nash – la sicurezza è la prima priorità e per questo abbiamo deciso di investire 20 milioni di euro per la fase di accertamento", che "consideriamo uno strumento fondamentale e trasparente per fornire a chi deve decidere tutti gli elementi necessari".

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