ER terra di microimprese: sono il 93,8%


BOLOGNA, 6 AGO. 2013 – Sono le microimprese e l’artigianato l’ossatura dell’economia dell’Emilia-Romagna: le aziende fino a 10 addetti sono 388.457, ovvero il 93,8% del totale e danno lavoro a 770.151 persone, pari al 47,2% del totale degli occupati. Le sole imprese artigiane registrate sono 137.901, pari al 29,4% del totale, 40 le imprese artigiane che nascono ogni giorno. E’ quanto emerge da una analisi compiuta dal centro studi di Confartigianato."Sono cifre che dimostrano che in Emilia-Romagna l’artigianato è in grado di fare da catalizzatore per l’imprenditoria giovane e femminile – osserva in un nota Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna -: una forza economica che affonda le radici nella tradizione ma che può essere capace di grande innovazione, ovviamente a condizione che sia sostenuta da politiche economiche adeguate". Guardando alle singole province, quella con il maggior numero di microimprese (fino a 10 addetti) è Bologna con 90.172, seguono Modena con 60.273, Reggio Emilia 43.912, Parma 39.228, Forlì-Cesena 35.612, Rimini 35.583, Ravenna 31.619, Ferrara 27.072 e Piacenza 24.446. In provincia di Bologna le microimprese danno lavoro a 172.990 persone, pari al 44,2% del totale degli occupati; seguono Modena con 122.255 (44,4%), Reggio Emilia 85.918 (44,8%), Parma 77.119 (45,8%), Rimini 76.740 (59,8%), Forlì Cesena 72.493 (48%), Ravenna 62.969 (47,1%), Ferrara 53.035 (54,4%), Piacenza 47.632 (49,8%). Le imprese artigiane in provincia di Bologna, invece, sono 28.248 (29,2% del totale delle imprese), segue Modena con 22.287 (29,7%), Reggio Emilia 20.417 (36%), Parma 13.798 (29,4%), Forlì Cesena 13.083 (29,8%) Ravenna 11.279 (27,3), Rimini 10.403 (25.5%), Ferrara 9.536 (25,8%), Piacenza 8.850 (28,7).

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