ER quinta nei ritardidei pagamenti della Asl


BOLOGNA, 18 APR. 2013 – L’Italia è il primo paese in Europa per debiti commerciali della Pubblica Amministrazione, un triste primato che emerge da dati Eurostat relativi al 2011 ma riportati da Banca d’Italia ad inizio 2013. “Il nostro _ spiega Marco Granelli Presidente di Confartigianato Emilia Romagna – è il Paese europeo con il più alto debito commerciale verso le imprese per beni e servizi, pari al 4,3% del Pil, superiore, tra i maggiori Paesi, al 3,4% della Francia (al 2° posto) all’1,4% della Spagna (all’11° posto) e allo 0,5% del Regno Unito (20° posto)”. Nel totale, compresa la spesa in conto capitale, il debito della Pubblica Amministrazione arriva a 91 miliardi, pari a 5,8 punti di PI, di cui la metà di Regioni e Asl, 44 miliardi, pari al 48,3% del totale. Nell’ultimo anno disponibile, il 2011, il debito commerciale della Pubblica Amministrazione italiana è quello che è aumentato di più in Europa: 0,3 punti di Pil in più contro la stazionarietà per la Francia e di Regno Unito e la diminuzione in Spagna. Il debito della PA verso le imprese in Italia è salito del 7,8%, per un ammontare di 4,9 miliardi in più in un anno: “Una piaga – prosegue Marco Granelli – che cresce al ritmo di 557.306 euro ogni ora. Se pensiamo che l’Italia è 16° per crescita del debito pubblico deduciamo che le difficoltà di bilancio sono state scaricare sulle imprese fornitrici e le relative filiere. Anche nel confronto con i Paesi periferici a maggiore crescita del debito pubblico – Irlanda, Grecia, Cipro, Portogallo e Slovenia – l’Italia è l’unica che aumenta il debito commerciale della PA verso le imprese fornitrici”. Il debito della PA tende a crescere in presenza di alti tempi di pagamento: nel 2012 l’Italia è il paese europeo con i più alti tempi medi di pagamento della PA nei confronti delle imprese fornitrici di prodotti e servizi e che arrivano a 180 giorni, contro i 76 della media UE, il 136,8% in più. Addirittura 6 giorni in più della Grecia. “Possiamo tranquillamente affermare – continua Marco Granelli – che in Italia la Pubblica Amministrazione fornisce un ‘cattivo esempio’ a tutto il sistema dei pagamenti. La tendenza alla crescita del debito della PA verso le imprese si combina, in un mix tossico per la liquidità d’impresa, con credito bancario in rallentamento, tassi bancari ancora elevati e superiori alla media europea. I giorni medi dei pagamenti tra imprese in Italia sono di 96 giorni, 40 in più di quelli dell’UE a 27; solo la Spagna, con 97 giorni, evidenzia tempi più elevati di quelli italiani. La nostra regione, l’Emilia Romagna, si piazza al quinto posto in Italia per i ritardi di pagamento delle Asl, con una media di 263 giorni fanno peggio di noi solo Molise, Campania, Calabria e Lazio”.

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