ER-Guangdong, Intesa in chiave Expo


BOLOGNA, 15 LUG. 2013 – Una occasione per consolidare le relazioni bilaterali e la firma di una dichiarazione di intenti in vista della sottoscrizione di una formale intesa fra Regione Emilia-Romagna e Provincia del Guangdong. Tra gli obiettivi quelli di individuare iniziative comuni Emilia-Romagna–Guangdong per la partecipazione congiunta a Expo Milano 2015, di verificare la fattibilità di un programma bilaterale di confronto tecnico-scientifico e imprenditoriale sui temi delle green technologies, nonché definire di un meccanismo permanente Italia-Guangdong per l’organizzazione sistematica di traineeship tra imprenditori e di scambi di ricercatori e studenti. In viale Aldo Moro, oggi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha incontrato la delegazione cinese della Provincia del Guangdong, in questi giorni in Italia, guidata da Hu Chunhua, membro del Politbureau del Pcc e segretario del Pcc della Provincia di Guangdong.All’incontro – oltre gli assessori regionali Gian Carlo Muzzarelli (Attività produttive ed economia verde) e Patrizio Bianchi (Scuola, università, ricerca e formazione) – hanno partecipato anche, Ivano Dionigi (Rettore Università di Bologna), Roberto Barilli (Hera), Maurizio Marchesini (Confindustria Emilia-Romagna), Paolo Cattabiani (Legacoop), Paolo Govoni (Cna), Luca Lorenzi (Abi), Liviana Zanetti (Apt), Fabio Rangoni (Aster), Elisa Valeriani (Ervet), Nicola Zanardi (Fiera di Ferrara) e Enrico Postacchini (Bolognafiere). Durante l’incontro è stato siglato dal presidente Vasco Errani e dalla vicepresidente della Provincia del Guangdong Zhao Yufang una dichiarazioni di intenti – in vista della sottoscrizione di una formale intesa – tra le due realtà territoriali emiliano romagnola e cinese, per sviluppare i propri sistemi economici, universitari e formativi attraverso una collaborazione di lungo periodo e realizzando una collaborazione che porterà a condividere le condizioni culturali ed economiche per realizzare congiuntamente progetti di educazione, ricerca e business in grado di coinvolgere gli imprenditori, i ricercatori e gli studenti.Alla luce del successo delle iniziative pilota realizzate congiuntamente negli anni scorsi (il progetto di formazione realizzato con la collaborazione tra Dipartimento delle risorse umane e la Previdenza sociale della Provincia del Guangdong e l’Università di Ferrara, il progetto di management per dirigenti delle Pmi tra l’Italia e la Provincia del Guangdong e i percorsi sulla green economy, Renewal), si punta ad "ampliare ulteriormente la collaborazione sia direttamente sia attraverso i propri sistemi educative e universitari e le imprese per l’implementazione di programmi finalizzati allo sviluppo sostenibile dei propri territori". Particolare attenzione, sarà dedicata "all’identificazione di una piattaforma di collaborazione istituzionale, imprenditoriale e tecnico-scientifica sui temi delle green technologies, della gestione delle acque e delle bonifiche".Regione Emilia-Romagna e Provincia Guangdong, hanno confermato l’interesse a "collaborare nell’organizzazione della partecipazione congiunta a Expo Milano 2015 attraverso l’organizzazione di conferenze internazionali e incontri fra esperti, la movimentazione di turisti, il confronto fra imprese», condividendo l’obiettivo di «ampliare ed approfondire la cooperazione economica, scientifica e culturale» valutando «la possibilità di promuovere, nel rispetto delle proprie normative nazionali, un formale accordo di collaborazione".La provincia del Guandong, con una superficie di 179.757 kmq, è situata nella zona sudorientale della Repubblica Popolare cinese confinante con le regioni amministrative speciali (S.A.R.) di Hong Kong e Macao. La Provincia, che alla fine del 2012 conta circa 105,9 milioni di abitanti, è stata tra le prime province, insieme al Fujian, a sperimentare le politiche di riforma e di apertura inaugurate alla fine degli anni ‘70. La Provincia, infatti, ospita tre delle prime quattro zone economiche speciali istituite in quegli anni: Shenzhen, Shantou e Zhuhai.Il Guangdong – che si è affermato per primo come una delle principali aree produttive della Cina – ha sviluppato un ampio e strutturato settore industriale, fortemente orientato all’export e ricco anche di piccole medie imprese. Al successo economico fin qui ottenuto, si accompagna anche la consapevolezza, da parte delle autorità del Guangdong dell’importanza di favorire un percorso di riqualificazione e innovazione dei prodotti e di rafforzamento delle competenze manageriali e professionali. A questi obiettivi, si affianca l’esigenza di garantire uno sviluppo più equilibrato sia dal punto di vista sociale che da quello dell’impatto e della sostenibilità ambientale. Si tratta di temi sui quali l’Italia ha già un’esperienza consolidata e sui quali si stanno concentrando gli investimenti di molte imprese e filiere produttive.Il Guangdong è dal 1989 la più grande economia provinciale della Cina per popolazione, Pil e commercio con l’estero, rappresentando nel 2012 circa l’11% del Pil della Repubblica popolare, il 10,8% delle vendite al dettaglio, il 28% dell’export totale ed il 22,5% dell’import. Nel 2012, il Guangdong ha attratto il 16,7% degli Ide totali (gli investimenti diretti esteri) che affluiscono in Cina. Le imprese a partecipazione estera contribuiscono nel Guangdong addirittura al 59,4% delle esportazioni ed al 56,2% delle importazioni.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet