Enti camerali, le ragioni del sì alla riforma


La drastica riforma delle Camere di Commercio fortemente voluta da Matteo Renzi sta suscitando le prevedibili reazioni: contrarie, per lo più, se non al senso generale del provvedimento, almeno alle modalità proposte. Non ultimo, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha scritto ieri al Governo per sollecitare un approccio più morbido, e consentire alle Camere di tutta Italia di riorganizzarsi con più calma. Per domani a Roma è prevista una massiccia mobilitazione dei lavoratori camerali, preoccupati dall’entità dei tagli voluti dal premier: “Sì alla riorganizzatione, no allo smantellamento dei servizi” è il motto dei manifestanti. Ma c’è chi accoglie la notizia con speranza, anzi con sollievo. Graziano Pini, ex assessore all’economia e docente di economia politica all’Università di Modena, invita a cavalcare l’onda del cambiamento. Da un lato l’esortazione a Muzzarelli, dall’altro il plauso per aver paventato l’ipotesi di ridurre il numero dei dirigenti comunali. Un provvedimento che Pini aveva già auspicato nella sua doppia esperienza di assessore.

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