Enrico Bini sulle nomine Manodori: sconcertanti


REGGIO EMILIA, 13 AGO 2009 – Durissima la reazione del presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini sulla nomina dei vertici della fondazione “Pietro Manodori”: “E’ con sconcerto che prendo atto del fatto che l’avvocato Valeria Prampolini, uno dei consiglieri indicati dall’Ente Camerale, su indicazione dell’API, nel Consiglio Generale della Fondazione, ha tradito il mandato che le era stato conferito dalla giunta, venendo meno a qualsiasi elementare principio etico. Un comportamento, che, tra l’altro, ha reso vano il tentativo degli Enti Locali di mettere in campo una unità di intenti a livello provinciale”. “Ciò è tanto più grave – dice Bini – perché nel programma della nuova governance della Camera di Commercio il lavoro di squadra e la coerenza dei singoli negli incarichi “esterni” erano tra le priorità unanimemente condivise: questa scelta sicuramente avrà gravi ripercussioni nelle relazioni politico associative del nostro territorio in un momento in cui, al contrario, ci sarebbe bisogno del contributo di tutti per affrontare e superare la crisi”. “In merito, poi, alle dichiarazioni rese a qualche organo di stampa dalla presidente dell’API, Cristina Carbognani, sulle sue dimissioni dal Consiglio e dalla Giunta camerale – conclude il presidente della Camera di commercio – è bene sottolineare che non si tratta di un atto volontario ma di un passaggio obbligato conseguentemente alla sua nomina a vice presidente della Fondazione Pietro Manodori”.

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