Energia pulita dai tetti delle scuole


REGGIO EMILIA, 4 NOV. 2010 – L’energia dal sole? Ora è promossa anche a scuola. E non solo per quanto riguarda la sua divulgazione come soluzione anti effetto serra e non inquinante. Grazie a un progetto della Provincia di Reggio Emilia, sui tetti di dodici scuole del reggiano sorgeranno pannelli capaci di generare in un anno 1.320.000 kWh. Un risparmio, in termini di bollette della luce, pari a 100.000 euro. Settecento, invece, le tonnellate di Co2 che si eviterà di immettere in atmosfera. Costantemente un display indicherà l’energia prodotta e il risparmio in emissioni di anidride carbonica.L’intervento di riqualificazione energetica di questa dozzina di edifici scolastici è stato illustrato questa mattina dagli assessori provinciali alla Qualità dell’aria e all’Istruzione, Alfredo Gennari ed Ilenia Malavasi, dal dirigente del Servizio Infrastrutture, patrimonio ed edilizia della Provincia Valerio Bussei e da Oscar Valcavi, presidente di Gesta, la ditta che si è aggiudicata l’appalto. "Cogliendo l’opportunità presentata dal Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 19 febbraio 2007, che incentiva la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici da realizzarsi entro il 2010, la Provincia di Reggio Emilia ha realizzato un vero e proprio piano di riqualificazione energetica degli edifici scolastici per valorizzare il patrimonio delle scuole superiori e produrre energia elettrica", ha spiegato l’assessore Gennari.Due i meccanismi di incentivazione che verranno sfruttati: il "Conto energia" e lo "Scambio sul posto". Con il "Conto energia" è stato possibile finanziare la realizzazione ed installazione degli impianti fotovoltaici e, attraverso un bando pubblico, è stata individuata la ditta che avrà il compito di realizzare e gestire gli impianti, per un ammontare di oltre 4 milioni 750.000 euro. Il costo degli interventi sarà ripagato proprio dai contributi (incentivi) del "Conto energia" e quindi non graveranno sul bilancio della Provincia. Inoltre, con il meccanismo dello "Scambio sul posto", l’energia prodotta dai pannelli viene immessa in rete ed il corrispondente valore in euro viene detratto dal costo della bolletta; i pannelli – pari a 9.600 metri quadrati, più di un campo da calcio – sono stati dimensionati proprio in misura sufficiente rispetto ai consumi.

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