Energia: la svolta verde del Gruppo Bonfiglioli


BOLOGNA, 26 MAR. 2009 – E’ il piu grande impianto fotovoltaico oggi funzionante nel mondo: 46 megawatt di potenza, 350 mila pannelli solari su una superficie di 118 ettari, pari a 185 campi da calcio. Sorge sulle colline di Puertollano, nel centro assolato della Spagna a metà strada fra Madrid e Siviglia. A realizzarlo una società spagnola, la "Renovalia Energy", con un investimento da 250 milioni, ma nel cuore di questo impianto batte un pezzo di tecnologia di un gruppo bolognese, la Bonfiglioli, che ha vinto la concorrenza di numerosi competitori e si è aggiudicata l’appalto per circa 600 inverter, i componenti elettronici che trasformano l’energia continua in alternata e ne consentono l’immissione nella rete di distribuzione spagnola. Sonia Bonfiglioli, amministratore delegato del Gruppo – che conta 11 stabilimenti, oltre 2700 dipendenti e 665 milioni di fatturato del 2008 – è volata in Spagna per presentare alla stampa italiana, iberica e tedesca, quella che si può definire la svolta verde di un gruppo leader in Italia nel settore meccanico dei motoridutttori. "Con il fotovolatico siamo appena partiti – ha dichiarato – e il nostro fatturato è di 20 milioni, quasi totalmente realizzati in Spagna. Nel 2009 contiamo di arrivare a 30. Con l’eolico siamo più avanti: 86 mln nel 2008 e previsione di toccare i 100 quest’anno". Ancora marginali i fatturati da biomasse e solare termico, pari a solo due milioni. In totale, dunque, circa un sesto del fatturato del gruppo deriva dalle energie rinnovabili. Certo siamo ancora molto distanti dalle dimensioni delle produzioni meccaniche, quelle che oggi soffrono di più la crisi. Una crisi che ha spinto il gruppo a chiedere dieci settimane di cassa integrazione per 1.400 dipendenti in Italia, aprendo una dura vertenza con i sindacati. Bonfiglioli non nasconde le difficoltà. "Nei primi tre mesi il calo del fatturato è stato del 27%. A fine anno stimiamo un calo del 25%, ma potrebbe essere peggio. Per questo stiamo lavorando a una doverosa razionalizzazione. I conti devono quadrare". L’ad del gruppo spera tuttavia che il fondo sia già stato toccato e punta sulle rinnovabili per far crescere anche in Italia il fatturato verde del gruppo. "Oggi nel nostro paese – racconta Sonia Bonfiglioli – siamo a zero virgola scarabocchio, ma vi sono tutti i segnali perché questo settore cresca anche da noi". Punto di forza di questa strategia è la partnership con "Renovalia", società che fa capo al gruppo spagnolo Forlasa, attivo nel settore alimentare, e che ha già presentato sette progetti per altrettanti impianti in Italia nel centro e sud Italia per circa 150 megawatt di potenza. "Noi siamo con i costruttori spagnoli che stanno venendo in Italia", spiega Bonfiglioli, che punta a vendere componenti meccanici per l’eolico ed i componenti elettronici della Bonfiglioli-Vectron, la società tedesca del Gruppo. "Quando questa crisi si sarà allentata – conclude l’ad – non si potrà non finanziare l’energia anche in Italia come è stato fatto altrove. Non possiamo dipendere solo dal petrolio o essere in mano dell’energia che arriva dalla Russia. Noi siamo fiduciosi e ci crediamo".

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