Energia, l’Emilia-Romagna va col verde


BOLOGNA, 19 APR. 2011 – Semaforo verde da parte della giunta regionale al secondo Piano energetico triennale per l’Emilia-Romagna. Il documento, valido per il triennio 2011-2013 e pronto per l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa, prevede uno stanziamento di 139 milioni e mezzo di euro. Per l’assessore Gian Carlo Muzzarelli si tratta di un piano ambizioso e che rappresenta una sfida: avvicinarsi il più possibile agli obiettivi europei del 2020. E le strade individuate per raggiungerli sono tre: più efficenza e più risparmio energetico in tutti i settori, sviluppo delle fonti rinnovabili e incentivi alle imprese che operano nella green economi.EFFICIENZA E RISPARMIO Il taglio annuale dei consumi si stima che sarà pari a 471 ktep/anno al 2013, il 47% nel residenziale, una riduzione di 222 ktep/anno nel settore residenziale, 108 nel terziario, 94 nell’industria, 47 nel settore dei trasporti. Il risparmio sarà invece pari a 1570 ktep/anno al 2020: 738 nel residenziale, 361 nel terziario, 314 nell’industria e 157 nei trasporti. In base alle linee guida del piano nel 2013 i consumi energetici caleranno a 14.323 ktep (dai 14.498 nel 2007) mentre nel 2020 il consumo ipotizzato è di 14.302 ktep.SPINTA VERDE Nel campo dell’energie da fonti rinnovabili invece si stima nel triennio una produzione tra i 2200 Mw e 2700 Mw mentre l’obiettivo al 2020 prevede una finestra tra i 6550 Mw e i 7960. Attualmente la produzione da rinnovabile in Emilia Romagna è di circa 1550 Mw. "Sappiamo che l’energia fa correre l’economia e la società – ha osservato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Gian Carlo Muzzarelli – nei prossimi anni, entro il 2020, l’obiettivo è di raggiungere gli 8000 Mw di energia. Per fare questo – ha aggiunto riferendosi al piano triennale approvato dalla Giunta regionale – si punta a tagliare i consumi e a seguire la cultura delle green economy. Miriamo – ha aggiunto ancora – ad un risparmio dei consumi, ad una rigenerazione energetica e, soprattutto, alla produzione da fonti rinnovabili, come fotovoltaico e biomasse e, in modo minore, eolico e idroelettrico". I PRINCIPALI INTERVENTI STRATEGICI Per raggiungere gli obiettivi europei, il Piano si articola in 8 principali interventi strategici (Assi), declinati a loro volta in numerose azioni, che hanno lo scopo di attivare le iniziative più appropriate al fine di concorrere alla strategia europea 20-20-20 del 2020 (-20% dell’emissione di gas-serra, -20% nel consumo di energia, 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili) contribuendo alla crescita in Emilia-Romagna dell’economia verde. Gli assi, e gli stanziamenti relativi alle varie azioni comprese in ciascuno di essi, per il triennio sono: sviluppo del sistema regionale della ricerca e della formazione in campo energetico (15 milioni di euro); sviluppo della green economy e qualificazione energetica del sistema produttivo (36 milioni di euro); sviluppo e qualificazione energetica del settore agricolo (9 milioni di euro); qualificazione edilizia urbana e territoriale (30 milioni di euro); promozione della mobilità sostenibile (45 milioni di euro); regolamentazione e revisione delle discipline del settore; programmazione locale, informazione e comunicazione (3 milioni di euro). L’asse 8 (dotazione finanziaria di 1,5 milioni di euro) riguarda invece la gestione del Piano: lo sviluppo del sistema informativo-energetico regionale, lo sviluppo di protocolli di intesa con soggetti terzi, il monitoraggio e la valutazione degli interventi previsti.

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