Emilia Romagna, terra per mafie da non contaminare


BOLOGNA, 14 DIC. 2012 – L’Emilia Romagna non è una terra di mafia, ma una terra per mafie. Parte da qui la riflessione dell’Assemblea legislativa regionale e di Libera informazione, che per il secondo anno consecutivo hanno curato il Dossier sulla presenza di criminalità organizzata sul territorio emiliano-romagnolo. Un report dal titolo “Mosaico di mafie e antimafie” che riassume una situazione a due facce, che da una parte ha visto nel 2012 un radicamento di quei tentativi di penetrazione di cui si parlava già l’anno scorso, soprattutto per quanto riguarda il tessuto economico produttivo, ma dall’altra un rafforzamento delle iniziative di contrasto.Buone pratiche che contrastano però con campanelli di allarme che hanno recentemente coinvolto anche il territorio modenese, come la vicenda Serramazzoni. E una delle preoccupazioni principali dell’amministrazione regionale è stata quest’anno evitare la presenza di infiltrazioni mafiose negli appalti di ricostruzione del  dopo terremoto. E si è lavorato moplto su questoDopo il grande risultato ottenuto nello scorso giugno con l’attivazione della Dia regionale, per l’Emilia Romagna il 2013 sarà anno della concretizzazione del lavoro di contrasto alle mafie. E la prima tappa sarà l’inaugurazione del centro di documentazione sulla legalità dedicato a Roberto Morrione.

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