Emilia-Romagna, strade assassine: morti 8 bimbi in sei mesi


MERCOLEDI’ 5 AGO 2009 – L’Emilia-Romagna è la regione che ha il più alto numero di minori morti a seguito di incidenti stradali. Sono 8, infatti, i bambini da 0 a 13 anni che hanno perso la vita sulle strade emiliano-romagnole nei primi sei mesi del 2009. In totale sono invece 19 gli incidenti che hanno visto coinvolti i minori, con 17 feriti. Lo rende noto l’Asaps, Associazione degli amici della Polizia Stradale.I dati sono molto preoccupanti, specie se confrontati con quelli nazionali. In totale, infatti sono morti 29 bambini in Italia (ben il 27,6% nella sola Emilia-Romagna), su un totale di 85 incidenti (22,3% in regione). Dopo l’Emilia-Romagna, le regioni più colpite sono la Lombardia con 11 incidenti, il Lazio con 9, la Sicilia con 8, la Liguria e la Toscana con 7. Dei 29 bambini morti, 19 erano trasportati quando è avvenuto l’incidente, 2 sono stati travolti in bicicletta e 8 sono stati investiti mentre erano a piedi. La fascia d’età che paga il prezzo più alto è quella che va da 0 a 5 anni, con 16 morti e 29 feriti; segue la fascia 6-10 anni, con sette morti e 29 feriti; infine la fascia 11-13 anni, con sei morti e 14 feriti.Per quanto riguarda gli incidenti in Emilia-Romagna, sette su otto di quelli con esito mortale per un minore sono avvenuti in autostrada, mentre erano trasportati. A tal proposito, il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, lancia "un appello alla saggezza degli adulti in quanto un bambino sulla strada non è mai colpevole". Sarebbe poi utile – aggiunge – "un abbattimento dell’Iva sui costi dei seggiolini per bambini per venire incontro alle famiglie, visti i costi che hanno raggiunto i mezzi di trattenuta per i nostri piccoli".In una delle zone più pericolose, il cosiddetto ‘distretto del divertimento’ tra Forlì, Cesena e Faenza, l’Asaps ha organizzato, in collaborazione con VideoInfo, una campagna di sensibilizzazione sul problema. I messaggi sulla sicurezza stradale saranno trasmessi sui monitor di circa 40 locali pubblici romagnoli, tra bar, pub e ristoranti, ma anche nelle sedi delle associazioni di categoria legale legate all’autotrasporto. "I monitor nei bar – ha commentato il presidente di VideoInfo, Massimo Zoli, presentando l’iniziativa alla stampa – raggiungono un pubblico ampio e per molti versi diverso da quello dei media tradizionali. E’ uno strumento potente e tutto da sperimentare per campagne di pubblica utilità".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet