Emilia Romagna, leader innovazione per la Ue


Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna: queste le tre regioni italiane a cui la Commissione Ue ha riconosciuto il ruolo di leader nei progetti innovativi di partenariato con altre regioni europee nel campo, rispettivamente, dell’economia circolare, dell’agricoltura high-tech e della tracciabilità dei ‘big data’ nel settore agroalimentare. Complessivamente i progetti approvati da Bruxelles sono otto e le regioni italiane che vi partecipano a vario titolo sono sei. L’obiettivo è quello di favorire la specializzazione delle regioni europee nei settori in cui sono più forti, incentivare l’innovazione e supportare la crescita dei territori. Scelti come i migliori fra quelli che hanno partecipato al bando lanciato nel settembre scorso, gli otto partenariati beneficeranno del supporto degli esperti della Commissione Ue e di consulenti esterni (fino a 200mila euro per iniziative pilota) per, ad esempio, trovare i finanziamenti europei adatti alle proprie caratteristiche. Oltre a coordinare il gruppo sull’economia circolare, la Lombardia fa parte anche del partenariato sulla stampa 3D e sull’uso di fonti rinnovabili marine. Agli stessi tre partenariati partecipa anche l’Emilia-Romagna, che si unirà a Marche e Veneto anche al gruppo sull’agricoltura high-tech guidato dalla Toscana, e al partenariato sulla bioeconomia. Il Friuli Venezia Giulia sarà nel partenariato sulla tracciabilità dei big data guidato dall’Emilia-Romagna con l’Andalusia e a quello sull’edilizia sostenibile. Nessuna regione del Mezzogiorno risulta inclusa nei partenariati.

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