Emilia-Romagna, la crisi si supera con il verde


BOLOGNA, 4 FEB. 2009 – In Emilia-Romagna la cura per l’ economia al tempo della crisi globale passa attraverso un nuovo rapporto tra energia e ambiente, attraverso la ‘cura del ferro’ nei trasporti, attraverso l’innovazione e la ricerca per l’ industria e per le imprese in genere. E, non ultimo, attraverso la programmazione negoziata: "fin dai prossimi giorni costruireme intese con gli Enti locali e con il partenariato economico e sociale", sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Alfredo Bertelli.Le indicazioni, individuate nei giorni scorsi dal presidente Vasco Errani nel rilanciare il Dup-Documento unico di programmazione dei fondi europei (1,5 miliardi entro il 2013) come strumento ‘principe’ per affrontare la crisi in funzione anti-ciclica, sono state illustrate all’Assemblea legislativa da Bertelli e dall’assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli. L’assessore ha sottolineato in particolare quel "vero e proprio patto per attraversare la crisi salvaguardando lavoro e capacità produttive" già stretto con imprese, sindacati e banche, ma che richiede un costante impegno. Tutti insieme, per fare ‘trust’, in una "comune assunzione di responsabilità", ha spiegato: "L’energia migliore è la capacità di operare insieme, di fare coesione. Ovunque, in primis negli Stati Uniti che sono il Paese più colpito da questa crisi globale, viene riconosciuto che il primo rimedio è ‘trust’, che significa contemporaneamente ‘fare insieme’ e ‘fiducia’". Salvaguardare l’occupazione e la capacità produttiva, ha aggiunto, "sono le due condizioni che chiediamo ai purtroppo numerosi tavoli di crisi aziendali che si affollano anche in Emilia-Romagna, ma respingiamo l’idea di poter praticare licenziamenti: è possibile farlo – ha detto Campagnoli – e chiediamo che sia fatto. E che gli ammortizzatori sociali non siano per i lavoratori che escono dalle imprese, ma destinati a far rimanere al lavoro, e senza fare distinzioni fra i diversi rapporti di lavoro, con un patto che comprenda i giovani". Questo, ha ribadito, è un "inedito e clamoroso passaggio che mette in subbuglio l’intera economia del mondo", una "crisi della finanza, ovvero di quella merce modernissima che é la merce-denaro" che ha messo in ginocchio i grandi soggetti della finanza mondiale, "determinando negli Stati Uniti non solo la caduta della domande e del mercato, ma anche la riduzione preventiva di programmi produttivi". Bisogna però tener presente che "dietro la crisi profonda del settore dell’ auto – ha precisato – c’é non solo la sovrapproduzione, ma anche e soprattutto la mancanza di innovazione in energia e ambiente". Confermate poi le misure attive dall’inizio del 2009, in accordo con gli istituti di credito, che mettono a disposizione delle imprese diversi fondi "per sostenere la cassa integrazione e gli investimenti di medio e lungo periodo"; insieme agli impegni per la rete della ricerca industriale ("500 i nuovi ricercatori"), per la creazione di nuove tecnologie energetiche e ambientali e per il completamento della rete telematica. E se l’assessore è preoccupato che "il Governo non abbia ancora disposto quel sostegno atteso dagli istituti di credito", Bertelli aggiunge: "Noi ci sentiamo in dovere di fare per intero la nostra parte e al Governo diciamo di lavorare insieme". Per quella collaborazione istituzionale che, soprattutto in tempi di crisi, è giudicata più che necessaria. Bertelli ha anche ricordato che il Dup era stato approvato nel giugno scorso e che da allora il quadro è molto cambiato: "ora servono tutte le misure utili a mettere al riparo lavoratori e lavoratrici dagli effetti di questa crisi globale, ma anche per rendere le imprese in grado di riagganciare la ripresa dell’economia, che quando avverrà sarà su basi completamente diverse rispetto a quelle conosciute fin qui". Al presidente Errani sono affidate le conclusioni del dibattito, che riprenderà in aula nel pomeriggio.

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