Emilia-Romagna: l’evasione è il doppio dei tagli


BOLOGNA, 21 OTT. 2010 – "Sono dati non scientifici, ma comunque poco lontani dalla realtà". Così il segretario della Cisl dell’Emilia-Romagna Giorgio Graziani ha definito le stime relative all’evasione regionale, calcolate dal sindacato sulla base dei dati 2008 di Istat e Agenzia delle Entrate. Dalla rilevazione è emerso che l’evasione fiscale emiliano-romagnola relativa a Irpef, Irap e Iva rasenta il doppio dei tagli alla Regione conseguenti alla manovra estiva del governo (oltre 700 milioni nei due anni 2011-2012).Il segretario ha voluto ricordare come l’Emilia-Romagna, per il fisco, sia la seconda Regione "virtuosa" d’Italia (dopo la Lombardia) e sia in linea con la media europea. Per rendere più efficace la lotta all’evasione, oltre alla riforma fiscale chiesta dal sindacato con la manifestazione nazionale del 9 ottobre, per la Cisl occorre un maggiore coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali responsabili dei controlli. Graziani ha auspicato pure una "alleanza associativa" tra le parti sociali per realizzare una collaborazione sempre più efficace con le istituzioni, oltre a incentivi ulteriori per Comuni ma anche per i singoli funzionari preposti, che intensifichino in modo significativo la lotta all’evasione. Il segretario ha espresso anche forti perplessità per il fatto che non tutti i Comuni hanno aderito all’accordo Anci-Agenzia delle Entrate. Al convegno è intervenuta anche la vicepresidente della Giunta regionale e assessore al Bilancio Simonetta Saliera, che ha portato il saluto del presidente Vasco Errani il quale, invitato, è però dovuto restare a Roma per i suoi impegni di presidente della Conferenza delle Regioni. Saliera ha ricordato l’impegno della Regione contro l’evasione fiscale che – ha detto – ha portato a maggiori entrate per 6,5 milioni nel 2007, 9,3 nel 2008 e 11,4 nel 2009. L’assessore ha poi ricordato l’impegno della Regione a sostegno di Comuni e Province per la nascita di una rete che serva a incrociare dati significativi anti-evasione. Dubbi invece sulla riforma federalista, dato che "mancano i numeri certi sull’impatto del federalismo fiscale", cifre senza le quali "il federalismo appare come una dichiarazione di intenti senza reali contenuti. Spero – ha auspicato l’assessore – che il governo recepisca le idee correttive espresse dalla conferenza Stato-Regioni".

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