Emilia Romagna, fondo di sviluppo da 450 milioni


Il programma operativo (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Emilia-Romagna potrebbe essere finanziato con una cifra di circa 450 milioni: un dato in aumento rispetto ai 380 milioni del periodo precedente. E’ il dato emerso questa mattina all’incontro ‘L’Europa arriva in Emilia Romagna’, organizzato al Tecnopolo di Reggio Emilia per iniziativa della rappresentanza italiana della Commissione europea. L’evento è stato organizzato per presentare le opportunità delle politiche e dei programmi del nuovo quadro finanziario 2014-2010 e la nuova generazione dei centri Europe Direct e ha avuto come protagonisti il responsabile stampa e media della Commissione europea in Italia Ewelina Jelenkowska Lucà, il responsabile comunicazione Alessandro Giordani e il direttore alla programmazione e alle relazioni europee della Regione Emilia Romagna Enrico Cocchi.

L’iniziativa è stata promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dai centri d’informazione “Europe Direct” dell’Emilia Romagna. “Ogni euro che rientra in Italia dall’Europa ci costa circa 1,4 euro – ha ricordato Enrico Cocchi – si tratta dunque di risorse che non ci vengono regalate e che quindi, nel loro impiego, richiedono grande responsabilità e attenzione”. “Il 2014 – ha spiegato Ewelina Jelenkowska Lucà – è un anno molto particolare per l’Italia e per l’Europa. In primo luogo perché abbiamo le elezioni al Parlamento europeo e questa volta sono diverse, in quanto avvengono in un clima di euroscetticismo abbastanza spiccato. Inoltre per la prima volta i cittadini avranno la possibilità di scegliere il prossimo presidente della Commissione europea, quindi dell’esecutivo europeo: questa è una grande novità perché gli sviluppi del futuro dell’Europa si vedono dalle proposte espresse in quella sede”. Ma la situazione è del tutto particolare anche per altri due motivi.

“Nel 2014 entra in vigore la nuova programmazione 2014-2020: quindi nuovi fondi e nuove opportunità. Anche in questo ambito ci sono tante novità, sia in termini di nuovi programmi sia in termini di nuova gestione e controllo di questi fondi. Per quanto riguarda i fondi strutturali, è anche la prima volta che saranno legati in modo stretto alla strategia ‘2020’ dell’Europa e anche a degli obiettivi molto precisi che ogni stato membro si impegna a raggiungere”. Infine, ha ricordato Jelenkowska, “ovviamente il 2014 è un anno particolare perché l’Italia da luglio deterrà la presidenza nel Consiglio dell’unione europea. E questo dà all’Italia un’opportunità unica di promuovere quelle che sono le sue priorità”. Al termine del convegno è stata inaugurata la nuova sede di Europe Direct al Tecnopolo, alla presenza della Presidente della Provincia Sonia Masini.

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