Emilia Romagna, da Food Dop e Igp 2,6 miliardi


Presentato martedì 7 febbraio a Roma il XIV Rapporto Ismea-Qualivita, l’indagine economica annuale sul settore food&wine italiano dei prodotti a qualità certificata DOP IGP STG. Lo studio è realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita per conto del Ministero delle politiche agricole, con la collaborazione di AICIG, Federdoc e Consorzi di tutela, e analizza i dati produttivi ed economici delle filiere agroalimentari e vitivinicole a livello nazionale elaborando indicatori del loro impatto economico su regioni e province italiane.

L’Emilia Romagna conta 74 prodotti DOP IGP dei comparti Food e Wine ed è la regione italiana con il maggior ritorno economico delle filiere produttive di qualità, con oltre 2,6 miliardi di euro di impatto territoriale per il Food e 111 milioni di valore alla produzione del vino sfuso.

Comparto Food: l’Emilia Romagna si conferma la prima regione in Italia nel comparto Food DOP IGP per numero di prodotti certificati (45) e quarta per numero di operatori (6.277). Il valore alla produzione agroalimentare regionale supera i 2,6 miliardi di euro, confermando l’Emilia Romagna come prima regione italiana per valore economico generato con un contributo pari al 42% dell’intero settore nazionale Food DOP IGP.

Comparto Wine: l’Emilia Romagna conta 29 prodotti vitivinicoli DOP IGP per un valore alla produzione dello sfuso di 111 milioni di euro con un contributo pari al 4% sul totale nazionale. E in Emilia Romagna anche le prime tre province per valore economico generato.
PARMA – Con 12 filiere del comparto Food DOP IGP, è la prima provincia italiana per valore economico generato, con una ricaduta di 1,1 miliardi di euro pari al 18,3% del settore nazionale delle IG agroalimentari. Le produzioni che contribuiscono in misura maggiore a questo primato sono il Prosciutto di Parma DOP (59% del valore provinciale) e il Parmigiano Reggiano DOP (36%) seguiti dalle altre filiere del territorio fra cui Salame Felino IGP, Mortadella Bologna IGP, Cotechino Modena IGP, Zampone Modena IGP, Coppa di Parma IGP, Culatello di Zibello DOP, Fungo di Borgotaro IGP. Per il comparto Wine DOP IGP, Parma conta 3 produzioni che in termini di valore economico dello sfuso generano 1 milione di euro in provincia, 83esimo posto nella classifica nazionale.
MODENA – Con 15 filiere del comparto Food DOP IGP, è la seconda provincia italiana per valore economico generato, con un ricaduta di 623 milioni di euro pari al 10,0% del settore nazionale delle IG agroalimentari. Le produzioni che contribuiscono in misura maggiore a questo primato sono l’Aceto Balsamico di Modena IGP (47% del valore provinciale) e il Parmigiano Reggiano DOP (41%) seguiti dalle altre filiere del territorio fra cui Mortadella Bologna IGP, Cotechino Modena IGP, Zampone Modena IGP, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Prosciutto di Modena DOP, Amarene Brusche di Modena IGP, Pera dell’Emilia Romagna IGP, Ciliegia di Vignola IGP. Per il comparto Wine DOP IGP, Modena conta 9 produzioni che in termini di valore economico dello sfuso generano 34,5 milioni di euro in provincia, 20esimo posto nella classifica nazionale e primo posto in regione.
REGGIO NELL’EMILIA – Con 13 filiere del comparto Food DOP IGP, è la terza provincia italiana per valore economico generato, con un ricaduta di 544 milioni di euro pari al 8,8% del settore nazionale delle IG agroalimentari. Le produzioni che contribuiscono in misura maggiore a questo primato sono il Parmigiano Reggiano DOP (68% del valore provinciale), la Mortadella Bologna IGP (15%) e l’Aceto Balsamico di Modena IGP (14%) seguiti dalle altre filiere del territorio fra cui Cotechino Modena IGP, Zampone Modena IGP, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, Anguria Reggiana IGP, Pera dell’Emilia Romagna IGP. Per il comparto Wine DOP IGP, Reggio nell’Emilia conta 3 produzioni che in termini di valore economico dello sfuso generano 16,8 milioni di euro in provincia, 32esimo posto nella classifica nazionale.

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