In Emilia Romagna disoccupazione in calo


I segnali sono incoraggianti, da qui a parlare di fine della crisi ancora ce ne passa.
I dati della disoccupazione in Italia resi noti dall’Istat per l’inizio dell’anno dicono che il tasso è sceso dal 12,9% di dicembre 2014 al 12,6% di gennaio 2015, ma non va dimenticato che proprio il 2014 era stato il peggiore di sempre dal 1977, anno di inizio della rilevazione.
In Italia nel 2014 si è registrato un aumento di 130mila posti di lavoro e la previsione del ministro del Lavoro Poletti è di 150mila occupati in più nel 2015.
Dal Nazionale al Regionale. In Emilia Romagna i posti di lavoro nel 2014 sono aumentati di 17mila unità rispetto al 2013 e il tasso di disoccupazione, pur restando elevato, è sceso dal 9,2 del 2013 all’8,8 del 2014 e comunque circa 4 punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale. Reggio Emilia la provincia migliore nel 2014 con il 6,6%, poi Bologna con il 7%. Secondo le stime dal 2008 la crisi è costata la perdita di ben 39mila posti di lavoro in Regione, ma nel 2014 si sono contati 17mila occupati in più: nel 2014 i lavoratori emiliano-romagnoli in cerca di un lavoro erano 185mila, 7 mila in meno dei 192mila dell’anno precedente.
E rispetto al 2013, in Regione l’anno scorso è migliorano sensibilmente il tasso di occupazione sia per i diplomati che per i laureati con valori più che raddoppiati rispetto al 2008. Fine della crisi lontana, ma, così almeno sembra, si può parlare di incoraggianti segnali di un’inversione di tendenza: secondo Unioncamere le caduta è finita e le previsioni per il futuro sono buone con una crescita prevista nel 2015 di un altro 0,7% che significherà altri 12.700 nuovi posti di lavoro in Emilia Romagna.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet