Emilia-Romagna, anatomia della fine di un modello


BOLOGNA, 21 SET. 2011 – Il modello emiliano romagnolo è ormai giunto al capolinea, occorre cambiare e cambiare in fretta. Stimolare una riflessione sui processi di cambiamento e sulle modalità attraverso cui rappresentare le piccole e medie imprese e l’artigianato nello scenario competitivo attuale è l’obiettivo di CNA Emilia Romagna. Per questo l’organizzazione ha affidato ad Aldo Bonomi del Consorzio AASTER l’incarico di svolgere una ricerca sul modello emiliano romagnolo e sulle prospettive per il futuro della nostra regione.Dall’indagine emerge la necessità, non più rinviabile, di riqualificare il territorio e di procedere ad una riaggregazione territoriale. Il superamento del policentrismo dovrebbe centrarsi su tre grandi piattaforme: la Via Emilia, l’asse trasversale che da Piacenza arriva a lambire Bologna, Bologna Città Regione e Città Adriatica, i cui confini si disegnano tra il Delta del Po e Cattolica.CNA intende rimodellare l’organizzazione territoriale della rappresentanza degli interessi economici, partendo dalle comunità e da qui ragionare del nuovo modello emiliano romagnolo. Guardare oltre il policentrismo per puntare allo sviluppo d’area vasta, di piattaforme produttive, di un modello non centralizzato di organizzazione e governance territoriale in base ai nuovi scenari delle tre aree. CNA punta a cambiare già nei prossimi mesi le proprie strutture di rappresentanza e contribuire a ricostruire su nuove basi la comunità economica emiliano-romagnola. Anche la politica dovrebbe fare altrettanto e farlo agendo con rapidità. I risultati della ricerca e il percorso di cambiamento individuato saranno presentati nel corso della Conferenza regionale di Organizzazione “L’Emilia Romagna che verrà. CNA si interroga sul futuro della regione”,  che si terrà lunedì 26 settembre 2011 ore 10 a Bologna, nel Palazzo degli Affari in piazza Costituzione 8. Interverranno Aldo Bonomi, presidente di AASTER Milano, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, Gabriele Piccinini, Country Manager Italia Unicredit, Carlo Alberto Roncarati, presidente di Unioncamere Emilia Romagna, e Pierluigi Stefanini, presidente Unipol.

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