Emilia-Romagna: 1.000 evasori “beccati” con l’accordo Comuni-Fisco


BOLOGNA, 24 SET 2009 – Ottimo esordio dell’accordo tra Anci Emilia-Romagna e Agenzia delle Entrate. Un accordo unico nel suo genere in Italia, che dopo soli due mesi di attività ha registrato mille segnalazioni di evasione fiscale. Solo a settembre le segnalazioni sono state 600, che si aggiungono alle circa 300 giunte fra luglio e agosto: attività che hanno permesso al fisco di recuperare circa 225mila euro.Ma il risultato positivo – come hanno sottolineato il direttore dell’Agenzia Antonino Gentile e il sindaco di Piacenza, presidente dell’Anci Emilia-Romagna, Roberto Reggi – é stato soprattutto quello di innescare un meccanismo virtuoso che permetterà, una volta entrata a regime, di rendere più difficile la vita agli evasori.Per il momento sono 141 i Comuni che hanno aderito (fra cui tutti i Comuni capoluogo, tranne Parma), ma grazie all’accordo fatto dall’Anci, le nuove adesioni possono essere fatte semplicemente sottoscrivendo la convenzione. I Comuni, oltre a recuperare le imposte evase attraverso le addizionali, hanno un incentivo del 30% sulle tasse evase. Le segnalazioni riguardano soprattutto affitti in nero, immobili sconosciuti al fisco, residenze fittizie all’estero, ma anche la presenza di un tenore di vita non compatibile con la dichiarazione dei redditi.Anci e Agenzia delle Entrate hanno organizzato a Bologna un seminario rivolto soprattutto ai funzionari e ai dipendenti dei Comuni coinvolti nel progetto per illustrare le modalità per le segnalazioni."Stiamo vedendo – ha detto Antonino Gentile, direttore dell’Agenzia delle Entrate – i primi risultati di questo accordo. Abbiamo pubblicato una guida operativa per i Comuni e si sono già ottenuti i primi risultati che danno il segno che la macchina si è messa in moto. Alcuni Comuni hanno già fatto numerose segnalazioni, altri stanno cominciando a prendere confidenza con questo sistema. E’ un’iniziativa che si inserisce nel federalismo fiscale e che prevede una grande capacità di coordinamento fra i vari attori della fiscalità".Il Comune di Bologna è stato quello che ha fatto il maggior numero di segnalazioni, seguito da Modena e Reggio Emilia. Numerose anche quelle arrivate da Rimini, vista anche la vicinanza con San Marino per casi di residenza fittizia. Ma anche alcuni Comuni di dimensioni inferiori si sono messi a lavorare intensamente per la lotta all’evasione: è il caso di Mirandola (Modena), che ha fatto 150 segnalazioni. I 225mila euro già recuperati possono diventare molti di più sulla base delle segnalazioni che sono in corso di esame."L’accordo con l’Anci – ha detto ancora Roberto Reggi – è significativo perché dà la possibilità ai Comuni che ancora non lo hanno fatto di agganciarsi con una sola lettera d’intesa. Avere la possibilità di recuperare una parte di evasione, oltre a un fatto di giustizia sociale, è anche una fonte di entrate per i Comuni che soprattutto non ha costi aggiuntivi, ma devono solo segnalare all’Agenzia delle entrate i controlli che fanno: è, insomma, solo una questione di volontà politica". Il problema, secondo Reggi, è il coordinamento con le politiche nazionali. "Purtroppo – ha detto – i benefici dell’ azione sono annullati dallo scudo fiscale per il rientro dei capitali e dall’annullamento delle multe degli anni scorsi. Tuttavia spero che si tratti di un esempio virtuoso che inneschi un beneficio a cascata".

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