Emilbanca, in crescita raccolta, patrimonio e utile


MODENA, 24 APR. 2013 – Aumentano raccolta, patrimonio, soci e clienti; tengono gli impieghi, soprattutto quelli verso le famiglie, diminuiti appena dello 0,8 per cento rispetto al 2011. Sono le caratteristiche del bilancio d’esercizio 2012 di Emil Banca, la banca di credito cooperativo attiva con 48 filiali nelle provincie di Modena, Bologna e Ferrara. Nonostante la crisi e il terremoto, il bilancio mostra una banca solida e in grado di crescere ancora. "La nostra risorsa principale è la fiducia che ci stanno dimostrando le famiglie e imprese del territorio", dichiara il presidente di Emil Banca, Giulio Magagni. La raccolta diretta è aumentata di 126 milioni di euro (+7,5 pr cento), portando la raccolta totale vicina ai 2,6 miliardi di euro (+4,5 per cento sul 2011). Crescono le sofferenze lorde (+22 per cento), – anche se in maniera inferiore rispetto al resto del sistema del credito cooperativo (media nazionale +28,5 per cento) – mitigate da un piano di accantonamenti che solo nel 2012 ha portato Emil Banca a mettere 25 milioni di euro a copertura delle perdite sui crediti. Grazie alla razionalizzazione dei costi, che però non ha inciso sul ruolo di motore per lo sviluppo locale, cresce anche l’utile d’esercizio, che si attesta a 2.3 milioni di euro, mentre il Tier 1 Capital Ratio è a 10,97, ben al di sopra del parametro richiesto da Basilea II. Anche a discapito della propria redditività, nel 2012 Emil Banca ha aderito a tutte le iniziative concertate a livello istituzionale per sostenere l’economia locale e i soggetti più deboli del sistema. Su 11.688 mutui in essere al 31 dicembre 2012, 3.155 hanno usufruito di moratoria: in pratica più di un cliente su quattro ha visto i propri debiti congelati. Il numero dei soci è aumentato di oltre 800 unità, mentre il patrimonio netto si è attestato a quota 215,6 milioni di euro (+2,5 per cento). "Il dato che più mi rende orgoglioso è il successo di YouTu, il progetto pensato dai nostri giovani collaboratori per i giovani del territorio. Solo nel 2012 ha portato in banca mille nuovi clienti under 35 – aggiunge il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia – Coinvolgendo i giovani nelle scelte strategiche della banca abbiamo ottenuto due risultati: favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita della banca e aprire la strada verso il futuro del nostro istituto che, senza perdere i legami con la nostra storia, – conclude il direttore di Emil Banca – deve guardare avanti aprendosi alle innovazioni e alle nuove esigenze del territorio".

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