Emil Banca si riunisce dopo un 2010 positivo


BOLOGNA, 27 APR. 2011 – "Nonostante le difficoltà dell’intero sistema, il bilancio 2010 mostra una banca solida, pronta a sostenere le sfide del futuro e la ripresa economica, continuando a dare linfa all’economia reale locale". E’ soddisfatto il presidente di Emil Banca Giulio Magagni, mentre illustra il bilancio d’esercizio 2010 della banca di credito cooperativo presente a Modena, Bologna e Ferrara, sottolineandone le principali caratteristiche.Si va dall’aumento di soci, patrimonio e utile alla stabilità di impieghi e raccolta. E se crescono le sofferenze, vengono comunque "neutralizzate" da un piano di accantonamenti straordinario. Tutto insomma fa ben pensare in vista di domenica prossima 1° maggio, quando si terrà a Bologna l’assemblea ordinaria e straordinaria dei 19.371 soci, chiamati ad approvare il bilancio e, a tre anni di distanza dalla fusione con Credibo da cui è nata una delle maggiori bcc d’Italia, a rinnovare le cariche sociali.  L’esercizio 2010 si chiude con un utile netto di 3,026 milioni di euro, in crescita del 10,19 per cento rispetto ai 2,7 milioni del 2009. Crescono i mutui (circa 50 milioni di euro in più rispetto al 2009), ma le imprese chiedono meno liquidità: questo spiega la sostanziale stabilità del volume degli impieghi totali che, al 31 dicembre 2010, ammontavano a quasi 1,7 miliardi di euro. Tiene la raccolta complessiva, attestata sui 2,5 miliardi; crescono le sofferenze che, nel rapporto con gli impieghi, ammontano al 3,57 per cento netto, contro il 2,78 per cento del 2009. "Per garantire la solidità dell’istituto e la capacità di erogare credito – dichiara il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia – abbiamo provveduto a una serie di forti accantonamenti che mettono la nostra banca al riparo da ogni tipo di rischio e le permettono di proseguire nella propria attività di motore di sviluppo dell’economia locale". Aumenta anche la base sociale. Oggi, contando anche i circa 600 ingressi dei primi tre mesi del 2011, Emil Banca conta quasi 20 mila soci, circa 4 mila in più rispetto al periodo pre-fusione. Il capitale sociale ha raggiunto i 48,22 milioni di euro, con un aumento di 6,5 milioni (+ 15,4 per cento) rispetto al 2009. Il patrimonio netto sale così a 206,921 milioni di euro (+3,3 per cento). In questo valore è compresa la quota dell’utile dell’esercizio 2010 destinata a riserve, pari a 2,2 milioni di euro. Tra il 22 settembre e il 7 dicembre 2010 Emil Banca ha ricevuto una visita ispettiva ordinaria da parte della Banca d’Italia. "Il rapporto ispettivo, decisamente positivo soprattutto se si considera lo sforzo organizzativo affrontato da Emil Banca per perfezionare una delle fusioni più complesse dell’intero mondo del credito cooperativo, è stato l’occasione per un positivo confronto con i rappresentanti della Vigilanza e – concludono i vertici dell’istituto – ci ha fornito spunti utili sia sotto il profilo organizzativo e assetto dei controlli che sull’intermediazione creditizia".

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