Emergenza profughi, la Regione farà la sua parte


BOLOGNA, 23 MAR. 2011 – Accogliendo una richiesta arrivata direttamente dal Capo dello Stato, anche l’Emilia-Romagna ha dato l’adesione a collaborare al piano nazionale di emergenza umanitaria che il Governo si è impegnato a predisporre per dare una risposta all’arrivo di profughi dalla Libia.L’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo, a nome della Giunta regionale, ha sottolineato ieri che “la posizione unanime delle Regioni è quella di lavorare insieme ad Anci e Upi per dare un contributo, proporzionato al numero di abitanti, all’emergenza profughi. Quando saremo di fronte al piano, che prevederà anche le risorse necessarie, lavoreremo in piena sintonia con i Comuni e le Province e collaboreremo con le Prefetture che saranno direttamente investite dal Governo”.Gazzolo ha concluso: “Parliamo di profughi e non di clandestini. Tanto è vero che nel corso del confronto con il Governo, è stato anche deciso che all’Emilia-Romagna, già sede di due Cie, non verrà richiesto alcun ulteriore impegno per quanto riguarda arrivi dalla Tunisia o da altri Paesi. Di questo si occuperà direttamente il Governo prevedendo strutture nelle Regioni che ne sono prive”.

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