Emergenza migranti. Niente di fatto tra governo e Regioni


1 APR. 2011 – Niente di fatto. "Ad oggi la risposta è quella di ieri". Così Vasco Errani sintetizza l’esito della cosiddetta cabina di regia tra governo, Regioni ed enti locali per trovare il modo di gestire l’emergenza dei migranti del nord Africa. Il livello di caos dimostrato dal governo non accenna a diminuire, e intanto a Lampedusa restano almeno quattromila persone da giorni tenute in condizioni pietose e inumane."Abbiamo detto al governo che c’è una emergenza umanitaria che bisogna affrontare con gli strumenti che sono consentiti dalle leggi italiane e dalle direttive Ue", ha spiegato Errani al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. E per il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia-Romgna, importante è anche "il senso delle istituzioni" nella gestione di questa emergenza umanitaria. Cosa che evidentemente ancora manca.L’intenzione del governo è di allestire tendopoli in giro per l’Italia. Una soluzione che però trova il no secco delle Regioni, preoccupati dei problemi di sicurezza annessi. "Sulle tendopoli non c’è accordo – ha precisato Errani – sono situazione che non sono gestibili". E poi "Bisogna superare la questione della differenza tra profughi e immigrati clandestini". Perché nessuno, nemmeno i governatori e gli amministratori di centro sinistra, i clandestini li vogliono. Per liberarsene il premier Berlusconi e il ministro dell’Interno Maroni puntano tutto sull’incontro a Tunisi di lunedì prossimo, col neo governo dello stato nordafricano. La parola d’ordine è rimpatrio.Intanto camion carichi di tende e atrezzature da campo sono in movimento. Anche se non si sa se effettivamente verranno utilizzate. Tendopoli si stanno allestendo, oltre che in Sicilia, anche nel nord. Trecento tende, ad esempio, sono destinate al campo dell’Arena Rock di Torino. In Emilia-Romgna, per ora, non sono previsti arrivi né di tende né di migranti. Per le novità occorre attendere martedì prossimo, giorno in cui sono state rimandate tutte le decisioni sul piano profughi. Governo, Regioni ed enti locali si riuniranno di nuovo a Roma, alla luce di quanto concluso dal vertice italo tunisino.

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