Emergenza casa, l’Ance plaude al bando regionale


BOLOGNA, 12 SET. 2013 – "Il quasi raddoppio delle richieste di finanziamenti regionali a sostegno dell’accesso alla casa, sia in proprietà che in affitto, rispetto alla precedente edizione del bando ‘, conferma l’importanza di prestare la massima attenzione a quell’emergenza abitativa che sta crescendo a causa di un potere di acquisto delle famiglie che cala pur in presenza di una disponibilità di alloggi significativa sul mercato. Tale problematica richiede risposte rapide e adeguate". Così si esprime il vice presidente di Ance Emilia-Romagna, nonché Responsabile per il mercato privato, Giovanni Torri, che plaude personalmente e a nome dell’imprenditoria edile privata al lavoro e all’iniziativa della Giunta, ed in particolare all’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, "che non si è arreso alle prime difficoltà e con questa ottava edizione ha raccolto un significativo riscontro. I numeri relativi al bando confermano che la strada intrapresa è quella giusta e che con un modesto investimento pubblico si può dare una risposta importante sia alle giovani coppie che al settore delle costruzioni in forte difficoltà". "Negli ultimi mesi – continua Torri – avevamo avuto chiari segnali di un deciso aumento dei precontratti relativamente agli alloggi inseriti nell’elenco del bando regionale, oltre 4.000, un dato che conferma la necessità di iniziare fin da subito a valutare l’opportunità di aumentare il plafond delle risorse così da consentire il pieno soddisfacimento delle richieste. Delle oltre 400 domande presentate, con le risorse disponibili al momento, sarà possibile dare risposta solo a circa la metà". Il Vice Presidente di Ance – candidato unico ad assumere la guida dell’Associazione a partire dal primo ottobre – auspica anche la programmazione rapida di una nona edizione del bando relativa al 2014 che guardi anche all’evoluzione del mercato immobiliare e all’importanza di introdurre nuove tipologie di finanziamento in grado di venire incontro alle diversificate esigenze delle famiglie in questa particolare e difficile congiuntura economica, che sconta anche una carenza di credito bancario. "In particolare – sottolinea Torri – riteniamo che possa suscitare interesse da parte delle imprese nostre associate anche l’introduzione nel bando di una tipologia nuova di contratto, la locazione con patto di futura vendita per un numero di anni pari a 5 o a 6, prevedendo un contributo regionale di 30.000 euro, equivalente a quello previsto per i comuni siti nelle aree terremotate".

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