Embargo russo, Ue aiuta i formaggi


Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato pubblicato oggi il regolamento Ue che prevede la concessione di aiuti per l’ammasso privato di 155.000 tonnellate di formaggi. La misura si inserisce tra le azioni per far fronte alle conseguenze derivanti dai divieti di importazione dei prodotti europei imposti dalla Federazione Russa.
L’importo dell’aiuto è fissato a 15,57 euro per tonnellata, per le spese fisse di stoccaggio, e a 0,40 euro per tonnellata al giorno, per le spese di magazzinaggio e di immobilizzazione del capitale. I formaggi oggetto di ammasso dovranno avere un’età minima compatibile con l’immissione al consumo del prodotto che, per i formaggi a pasta dura, non potrà essere inferiore ai 60 giorni. Con circolare Mipaaf del 5 settembre, disponibile sul sito del Ministero, sono state definite le necessarie disposizioni applicative ed è stata individuata Agea quale soggetto attuatore. “Ho apprezzato – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina, a margine della riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri dell’agricoltura e della pesca dell’Ue in corso oggi a Bruxelles – lo sforzo della Commissione europea che ha accolto la nostra richiesta di innalzamento del contributo previsto per le spese di stoccaggio, in modo che fosse più vicino ai costi sostenuti dai nostri produttori di formaggi di qualità. È evidente che questo primo intervento non riuscirà a risolvere i problemi del mercato del latte e dei formaggi, sottoposto da tempo a notevoli pressioni, aggravate poi dalla vicenda russa. Per questo, già nel Consiglio di oggi, chiederemo alla Commissione di monitorare con molta attenzione l’evolversi della situazione e di attuare ulteriori e incisive misure d’intervento a favore del settore”. Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano potranno accedere alle misure previste dalla Commissione Europea a seguito dell’embargo russo dei prodotti agroalimentari. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna. L’esportazione di Parmigiano e Grana Padano vale circa 15 milioni di euro, una parte consistente di tutto l’export lattiero caseario dell’Italia verso la Russia pari a 45 milioni di euro.

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