Embargo russo, arrivano gli aiuti per l’ortofrutta


Dopo tre settimane dalla sospensione del provvedimento comunitario per il sostegno delle produzioni ortofrutticole danneggiate dall’embargo russo è stato finalmente pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale UE il provvedimento che riapre i termini per la presentazione delle domande. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna ricordando che la Commissione ha stanziato 165 milioni di euro di aiuti (40 milioni in più rispetto allo stanziamento dei 125 milioni previsti in un primo tempo) a beneficio dei produttori di ortofrutticoli colpiti dall’embargo russo. I fondi, secondo informazioni comunitari provengono dai margini del bilancio agricolo ancora disponibili. E’ assurdo – sottolinea la Coldiretti – che il settore agricolo, danneggiato da una scelta politica dell’UE, sia penalizzato due volte, una prima volta per la chiusura di un mercato interessante, una seconda volta con un sostegno ricavato a scapito dello stesso settore. Preoccupa peraltro – commenta la Coldiretti – la mancanza di retroattività necessaria per coprire le settimane di fermo ed è necessario un aumento delle indennità in funzione dei costi di produzione.

 

Il nuovo provvedimento prevede di elargire aiuti per ulteriori 399.085 tonnellate di ortofrutticoli, suddivisi tra i 12 Stati membri. La Spagna è la maggiore beneficiaria con 94.600 tonnellate, seguita dall’Italia con 77.270 tonnellate, così distribuite: pere e mele (35.805 tons.); kivi, prugne e uva da tavola (38.845 tons.); a questi prodotti si sono aggiunti anche arance, clementine e mandarini (2.620 tons.), esclusi nel primo provvedimento. Gli altri Paesi UE beneficiano di volumi inferiori: sono Belgio, Grecia, Francia, Olanda, Polonia, Cipro, Germania, Croazia, Portogallo, Ungheria. Per tutti gli Stati membri inoltre, è prevista una riserva di 3mila tonnellate per coprire i prodotti che non rientrano nella misura e che non beneficiano più dei contributi UE. Il tipo di interventi sul mercato restano quelli previsti nel primo programma d’urgenza. In particolare, la Commissione UE finanzierà al 100% gli aiuti alla distribuzione gratuita di cibo ai più bisognosi. Quanto alle altre misure (dalla mancata raccolta a quella verde) Bruxelles si farà carico – se le domande transitano via le organizzazioni di produttori (Op) – del 75% dei contributi e il restante 25% verrà sostenuto dalle rispettive Op. I produttori riceveranno solo il 50% del contributo UE.

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