Embargo russo, alzare indennità per la frutta


Alzare le indennità per frutta e verdura colpite dall’embargo russo per adeguarle ai costi di produzione reale dei singoli Paesi. E’ questa la richiesta che Coldiretti Emilia Romagna ha avanzato al Convegno sul futuro dell’ortofrutta made in Italy, nell’ambito del Macfrut, rassegna internazionale del settore ortofrutticolo che ha preso il via oggi a Cesena, dove si è anche parlato della proposta di regolamento presentata dalla Commissione con misure eccezionali di carattere temporaneo a favore dei produttori ortofrutticoli per far fronte ai problemi di mercato conseguenti l’embargo della Russia. Alla fiera, sempre Coldiretti, ha presentato una ricerca tra le famiglie. Prodotti e varietà a minor costo, niente primizie o prodotti che costano troppo, ricerca di punti vendita più economici. È la fotografia dei consumi di frutta e verdura al tempo della crisi che emerge da una indagine Coldiretti/Ixé presentata al Macfrut, rassegna internazionale del settore ortofrutticolo in programma da oggi fino venerdì 26 settembre a Cesena. Esplicitamente interrogati sulla crisi economica spiega – Coldiretti Emilia Romagna – quasi la metà delle famiglie (47%) dichiara un effetto negativo sui propri consumi. Oltre alla riduzione dei quantitativi (23%), il 21% degli intervistati acquista prodotti e varietà che costano meno, il 16% rinuncia a prodotti che costano troppo (dalle ciliegie ai frutti di bosco), il 13% è andato alla ricerca di punti vendita con prezzi più bassi. La crisi economica in particolare ha condizionato gli acquisti di frutta e verdura del 68% delle famiglie appartenenti alle classi sociali basse e il 31% delle fasce sociali alte o medio-alte. Infine: “E’ allarme in Italia per la presenza di frutta spagnola “tossica” perché trattata con una sostanza pericolosa per la salute utilizzata per allungarne la conservazione anche durante il trasporto”. Lo denuncia la Coldiretti nel chiedere controlli con il blocco immediato delle importazioni dalla Spagna dopo che i Ministeri della Salute e dell’Ambiente hanno vietato l’uso di agrofarmaci contenenti la molecola etossichina che sono invece ancora permessi in Spagna. “Una misura necessaria per tutelare la salute dei consumatori e difendere i produttori italiani dalla concorrenza sleale” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel chiedere che “il Governo si adoperi a livello comunitario per la definizione di norme che siano comuni a tutti gli Stati Membri”.

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