Elettromeccanica Tironi nell’Alta Velocità francese


MODENA, 2 GEN. 2012 – Una commessa del valore di dieci milioni di euro, corrispettivo di sei trasformatori elettrici di potenza da 400 kV e sette da 225 kV per l’alta velocità francese. Dopo una lunga e complicata trattativa, partita nei mesi estivi, Elettromeccanica Tironi apre il 2013 sotto i migliori ausici. L’azienda modenese, attraverso due partner qualificati nel segmento dei servizi tecnologici integrati come Cegelec e Ineo, entra in maniera strutturata in quella che senza esagerazioni è una delle maggiori opere in cantiere nel Vecchio Continente.I 13 trasformatori saranno installati in quattro nuove sottostazioni che avranno il compito di alimentare la linea ad alta velocità “LGV Sud Europa Atlantique” che, a partire dal 2017, coprirà con una struttura a doppio binario i 302 chilometri fra Tours e Bordeaux. "Per capire la portata dell’operazione -sottolinea il presidente Maurizio Tironi – bastano poche cifre: otto miliardi di investimenti, 4.500 nuovi posti di lavoro e quattro milioni di passeggeri attesi. Una commessa davvero importante che allarga di parecchio il nostro raggio d’azione all’estero. Nel progetto sono coinvolti attori economici di spessore: dalla Rete ferroviaria francese alla Bei, la Banca europea per gli investimenti".Con le rotaie francesi Elettromeccanica Tironi ha iniziato a costruire il suo rapporto quasi 20 anni fa. Risale infatti al 1994 la prima fornitura a Sncf di oltre venti tra trasformatori e autotrasformatori. A cui sono seguite nel 1999 e nel 2004 altre due importanti commesse di otto trasformatori di potenza a 225 kV e che da allora alimentano le linee ad alta velocità ”LGV Méditerranée” e “LGV Est”.Questo progetto sull’alta velocità “LGV Sud Europa Atlantique” è per l’azienda modenese uno stimolo a migliorarsi ancora di più nell’anno che verrà. «Nel 2013», conclude Tironi, «investiremo il 20 per cento del nostro fatturato per aumentare le performance produttive e farci trovare pronti, in termini di avanguardia tecnologica, quando i mercati ripartiranno con nuovo slancio».Elettromeccanica Tironi progetta e produce trasformatori elettrici di potenza e alta tensione. Nel suo stabilimento di via degli Scarlatti, a Modena, occupa un centinaio di dipendenti. Nel 2011 ha registrato un fatturato di 25 milioni di euro, con una quota export pari all’80 per cento (soprattutto Regno Unito, Scandinavia, Paesi Bassi, Francia e Germania). Ancora oggi il capitale dell’azienda è al 100 per cento in mano alla famiglia Tironi (presidente Maurizio Tironi, amministratori delegati i figli Matteo e Marco che rappresentano la quarta generazione della famiglia). Nel 2010 ha festeggiato 50 anni di attività.

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