Elettrodomestici da smaltire, l’ER è in Europa


BOLOGNA, 16 GIU. 2011 – Con 26.722 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) raccolti, l’Emilia-Romagna si colloca anche nel 2010 al secondo posto in Italia, con un incremento del 14% rispetto ai dati 2009. Primato assoluto, invece, per quanto riguarda la rete di raccolta: il 100% della popolazione residente è infatti servita dai 366 centri di raccolta (25 in più rispetto all’anno precedente).
È quanto emerge dal dossier 2010 realizzato dal Centro di coordinamento Raee insieme alla Regione Emilia-Romagna e presentato oggi dall’assessore all’ambiente Sabrina Freda e dal direttore generale del centro di coordinamento Raee Fabrizio Longoni.“Si tratta di ottimi risultati che confermano che i cittadini dell’Emilia-Romagna sono sensibili ai temi ambientali e, quindi, anche della raccolta differenziata”, ha sottolineato l’assessore Freda. “Un risultato possibile anche grazie agli interventi previsti dalla Regione con i Piani di azione ambientale e alla rete capillare di stazioni ecologiche. I dati sono molto positivi per ciò che riguarda la raccolta dei grandi elettrodomestici e delle tv; ora occorre mettere in campo ulteriori strategie per incrementare anche la raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle lampadine, coinvolgendo la rete della vendita”.
L’assessore ha, infine, ricordato l’iniziativa “portata avanti insieme agli Istituti penitenziari di Bologna, Ferrara e Forlì, i Consorzi Ecolight ed Ecodom, il gruppo Hera e le agenzie di formazione professionale Techne, Cefal ed Enaip, e che prevede diversi laboratori in cui i detenuti trattano i Raee per favorirne il recupero e il riciclo”.
“Con il dossier dedicato all’Emilia Romagna – ha detto Longoni – abbiamo voluto fornire un quadro completo e dettagliato degli ottimi risultati ottenuti in regione, come in tutte le province, da un sistema consolidato e che sta svolgendo un lavoro eccellente. Il 2010 è stato un anno importante per il sistema di raccolta nazionale con il raggiungimento della soglia europea del 4 kg per abitante. Come si può leggere nel report l’Emilia-Romagna ha superato di ben 2 kg per abitante la media nazionale. Questo è un esempio da seguire per altre regioni italiane, in cui il sistema non è ancora a pieno regime e in cui ci sono ampi margini di miglioramento. Nello stesso tempo ci auguriamo che la regione Emilia-Romagna continui a percorrere questa strada per raggiungere risultati ancora migliori”. Nel dettaglio i rifiuti elettrici ed elettronici raccolti sono passati dalle 23.047 tonnellate del 2009 a quasi 27 mila tonnellate nel 2010. I risultati sono lusinghieri anche per quanto riguarda le quantità raccolte pro-capite: il valore annuo di 6,08 Kg per abitante (contro una media di 4,07 kg) pone la regione al quarto posto in Italia.


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