Electrolux: Zanonato convoca tavolo per domani


Il tavolo Electrolux è stato convocato per domani alle ore 15 presso il Mise. Lo presiederà il Ministro Flavio Zanonato e sarà presente anche la Presidenza del Consiglio. Alla riunione prenderanno parte l’Ad di Electrolux Italia e responsabile di tutti i siti europei della multinazionale Ernesto Ferrario, i presidenti delle Regioni interessate al futuro degli stabilimenti italiani del Gruppo svedese: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna (dove l’azienda è presente con uno stabilimento a Forlì) e le organizzazioni sindacali.

“La vertenza Electrolux potrebbe avere effetti pesanti per tante famiglie, ma se non cambiamo le regole rischiamo che ne seguano altre simili. È essenziale continuare nell’azione di riduzione del costo del lavoro, solo così potremo convincere le multinazionali a rimanere in Italia”. Lo afferma Giacomo Portas, (Moderati-Pd), componente della Commissione Attività Produttive. “Un caso emblematico, che rischia di avere un effetto a catena sull’intero Nordest – continua Portas – Pensiamo però anche a come rilanciare la produttività dei nostri territori, abbattendo il costo del lavoro”.

“Il caso Electrolux mostra una volta di più come il costo del lavoro in Italia sia ormai insostenibile a causa del peso abnorme del fisco, che rende l’Italia non competitiva con altre realtà europee. Ma di fronte ad un clima sociale così pesante, può una legge dello Stato, il decreto Destinazione Italia, regalare 28 milioni di euro per il 2014 ad una sola categoria privilegiata, i piloti aerei e gli assistenti di volo, discriminando tutte le altre e rinunciando ad una visione sistemica del problema del costo del lavoro? Scelte di questo tipo sono offensive per i milioni di disoccupati e per i lavoratori a rischio disoccupazione”. Lo afferma in una nota Gianfranco Librandi, capogruppo di Scelta Civica in Commissione Bilancio della Camera. “In generale, si continuano ad elargire miliardi di euro di sussidi a questa o a quella impresa, scaricando il costo del favoritismo sulla generalità delle aziende. Iniziamo ad invertire la rotta eliminando dal decreto quella assurda mancetta ad Alitalia”, conclude Librandi.

“Sulla vertenza Electrolux è bene che intervenga la Presidenza del Consiglio”. Lo ha ribadito questa mattina Rocco Palombella, Segretario generale della Uilm. “La proposta che ci ha illustrato ieri l’azienda è irricevibile – ha continuato il leader della Uilm – perché a fronte di un sacrificio richiesto ai lavoratori non prospetta il mantenimento dei livelli occupazionali”. Secondo Palombella, quello di ieri è “un ulteriore capitolo caratterizzato proprio da un piano rinunciatario e senza prospettive. E’ illogica la riduzione salariale annunciata che inizialmente partirebbe dal 15% per arrivare al 40%. Non esiste in Europa un Paese che guardi alla ripresa contraendo le retribuzioni già esigue”.

Palombella condivide lo stato di agitazione che da oggi caratterizza i principali siti in Italia della multinazionale svedese caratterizzato da assemblee sui luoghi di lavoro e dalla giornata di sciopero: “La verità – ha continuato il dirigente sindacale – è che la proprietà vuole chiudere lo stabilimento di Porcia e ciò significherebbe altri 1.500 esuberi rispetto ai 500 già in itinere. Non si può speculare sulle riduzioni salariali, perché giocando solo sul costo del lavoro gli addetti in Italia dovrebbero lavorare gratis per poter competere con quelli nell’Est europeo come i polacchi, per esempio. Occorre intervenire dal punto di vista fiscale, invece, abbassando l’imposizione su lavoratori ed imprese. Ecco, perchè – conclude – è urgente che il Premier Letta ci convochi a Palazzo Chigi”.

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