Electrolux, siglato l’accordo


Obiettivo: rilancio nero su bianco per il gruppo Electrolux nelle sedi di Porcia, Susegana, Solaro e Forlì. L’accordo di programma che consente il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo del gruppo è stato siglato questa mattina a Roma al ministero dello Sviluppo economico. L’accordo è “una buona notizia per l’Italia e per i lavoratori dello stabilimento di Forlì”. E’ quanto sostiene, in una nota, il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che, al Ministero dello Sviluppo Economico, ha firmato l’intesa insieme al presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Il costo previsto per la realizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo individuati da Electrolux da realizzare nelle unità produttive in Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna ammonta a 28 milioni di euro, mentre le agevolazioni massime concedibili dal pubblico ammontano a 19,6 milioni. Si tratta, osserva Bonaccini, di “una buona notizia per l’Italia, una buona notizia per lo stabilimento e i lavoratori di Forlì. Un segnale chiaro che anche dalle situazioni più difficili è possibile uscire. Dopo l’accordo-quadro siglato nel maggio 2014 per evitare la chiusura e licenziamenti dei dipendenti, l’intesa di oggi – aggiunge il presidente emiliano-romagnolo – mette in campo gli strumenti e le risorse necessarie per lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione per consentire di raggiungere l’obiettivo del rilancio industriale”. La Regione, viene evidenziato, metterà a disposizione risorse pari al 10% del cofinanziamento del costo complessivo a carico della finanza pubblica – complessivamente 560.000 euro a titolo di contributo alla spesa – per i progetti di pertinenza regionale mentre il ministero dello sviluppo economico mette a disposizione 17,4 milioni e il Friuli Venezia Giulia, 1,4 milioni di euro. “Per il presidio produttivo forlivese, come per tutte le aziende emiliano-romagnole – puntualizza Bonaccini – saranno operativi quanto prima i bandi Por-Fesr, programma appena approvato dalla comunità europea, per progetti di ricerca e sviluppo e Ict”.

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