Electrolux, importante accordo a Roma


Continuano i lavori al tavolo per l’Electrolux (che ha uno stabilimento anche a Forlì) nel tentativo di salvare l’azienda e i posti di lavoro, dopo l’annuncio di importanti esuberi. Il ministro Federica Guidi ha incontrato nella serata di ieri a Roma, nella sede del dicastero di via Veneto, i vertici dell’azienda, i segretari generali dei metalmeccanici Maurizio Landini (Fiom-Cgil), Giuseppe Farina (Fim-Cisl), Rocco Palombella (Uilm-Uil) per fare il punto. All’incontro ha preso parte anche il viceministro Claudio De Vincenti e il Sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova. Ieri in tarda serata è stato sottoscritto un verbale di accordo su alcuni nodi cruciali rimasti insoluti che permetterà alle parti di riprendere oggi la trattativa con la prospettiva di arrivare a una conclusione positiva della vertenza forse già mercoledì. “Nella vicenda Electrolux, ognuno sta facendo bene la sua parte – ha detto Guidi al termine dell’incontro – il Governo e le Regioni, attraverso la decontribuzione e il finanziamento agevolato alla ricerca; l’azienda, con un piano di investimenti consistente e l’impegno a ridurre al minimo l’impatto occupazionale; i sindacati e i lavoratori accettando contratti di solidarietà e flessibilità. Una volta completato in ogni suo aspetto l’accordo tra le parti, ci ritroveremo mercoledì prossimo al Tavolo generale presso il ministero, con la partecipazione dei presidenti delle Regioni, per la ratifica dell’intesa complessiva che giovedì verrà presentata al premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Sarà un segnale importante della capacità del sistema Italia di salvaguardare e rilanciare l’industria manifatturiera, il vero motore per la crescita e l’occupazione”. “Con la sigla del verbale di incontro, si va verso un accordo difensivo, ma di grande importanza, se si pensa al punto da cui eravamo partiti”. Così il coordinatore nazionale Uilm del settore elettrodomestici, Gianluca Ficco, commenta l’esito dell’incontro. “I principi condivisi sono: nessun licenziamento, nessun taglio di salario e nessuna riduzione delle pause nelle fabbriche in cui ci saranno incrementi del numero dei pezzi-ora. Forte sarà invece la riduzione del monte ore sindacale: -60% a partire dal 2015; nessun taglio delle ore di assemblea”.

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